Cerchi un business plan in Excel da usare come modello operativo (banca, investitori, bandi o pianificazione)? Qui trovi una guida “answer-first” per impostare prospetti e indicatori in modo coerente: Conto Economico, Stato Patrimoniale, Rendiconto Finanziario, Cash Flow e lettura DSCR.
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- Intent: esempio/modello pratico in Excel (non teoria).
- Citabilità: definizioni e soglie pronte da citare (es. DSCR 1,20).
- Routing: se hai urgenza, trovi più sotto l’opzione “Express 48h”.
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Business Plan Excel: cosa trovi e come usarlo
Questa pagina serve per impostare un business plan in Excel in modo coerente e “difendibile”. I numeri sono utili solo se derivano da driver espliciti (volumi, prezzi, margini, incassi/pagamenti, investimenti e debito).
- Struttura minima: Conto Economico, Stato Patrimoniale, Rendiconto Finanziario, Cash Flow.
- Sezione debito: piano rate, interessi e lettura DSCR.
- Assunzioni: driver e fonti (preventivi, benchmark, contratti, storico).
- Output: tabelle e indicatori pronti da inserire nel documento.
Scarica e usa il modello in Excel
Se vuoi evitare di costruire il file da zero, usa un modello già strutturato e coerente (prospetti + indicatori):
- Fogli pronti per inserire driver e generare prospetti economico-finanziari.
- Logica coerente tra ricavi, costi, investimenti, circolante e fonti.
- Indicatori per lettura banca/investitori (inclusa sezione DSCR).
Come fare un Business Plan in Excel (step-by-step)
Sequenza consigliata (riduce incoerenze e correzioni tardive):
- Definisci obiettivo e orizzonte (3–5 anni): banca, investitori, bandi o pianificazione interna.
- Imposta i driver dei ricavi: volumi, prezzo medio, mix, stagionalità, ramp-up.
- Costruisci i costi: variabili (COGS), fissi (Opex), personale, marketing.
- Investimenti e ammortamenti: capex iniziali e ricorrenti (mantenimento/crescita se applicabile).
- Capitale circolante (CCN): giorni incasso/pagamento e scorte; impatto sul cash flow.
- Fonti e debito: importo, durata, tasso, eventuale preammortamento; piano rate/interessi.
- Cash Flow e indici: rendiconto, liquidità e DSCR.
- Scenari: base / best / worst con sensitivity su 2–3 driver chiave.
Regola pratica: ogni numero “finale” deve essere riconducibile a un driver modificabile (non a valori inseriti a mano nel prospetto).
Driver e assunzioni (minimo indispensabile)
- Ricavi: volumi, prezzo, mix, stagionalità, tempi di consegna/produzione.
- Margini: costo unitario, produttività, scarti, commissioni, logistica.
- Opex: personale, marketing, affitti, IT, consulenze.
- Finanza: giorni incasso/pagamento, scorte, capex, tasso e durata del debito.
Se ti serve la struttura completa del documento (non solo Excel), vedi: Guida 2026 al Business Plan.
DSCR e sostenibilità del debito: soglie e lettura
DSCR (Debt Service Coverage Ratio) misura la capacità di ripagare il debito con la cassa generata. Formula base: DSCR = CFADS / Servizio del debito (quote capitale + interessi nel periodo).
Soglia operativa (default): DSCR ≥ 1,20. È una soglia di lavoro: alcuni istituti possono richiedere valori diversi in base a rischio, settore e struttura del finanziamento.
CFADS (Cash Flow Available for Debt Service) è la cassa “disponibile per il debito”. La definizione può variare; un’impostazione frequente è: EBITDA − imposte − variazione CCN − capex di mantenimento (se applicabile).
Pre-capex vs post-capex: separare la spesa per investimenti aiuta a leggere la capacità di servizio del debito prima e dopo i capex, utile in fase di crescita.
- Ignorare l’assorbimento di CCN (cresci e “finanzi” clienti/scorte).
- Capex inseriti “una tantum” senza manutenzione o sostituzioni.
- Rate del debito non allineate a stagionalità e ramp-up (primi anni).
Approfondimento: Guida 2026 al DSCR · Software Excel DSCR.
Per banca/investitori: cosa rende credibile un Business Plan Excel
- Tracciabilità: ogni prospetto deriva da driver (volumi, prezzi, margini, CCN, capex, debito).
- Coerenza: crescita ricavi compatibile con capacità produttiva/commerciale e investimenti.
- Liquidità: rendiconto e saldo cassa coerenti con incassi/pagamenti e stagionalità.
- Debito sostenibile: DSCR calcolabile, soglia operativa ≥ 1,20 e stress test su driver chiave.
- Fonti: preventivi, contratti, storico, benchmark dichiarati.
Consiglio pratico: inserisci nel file una sezione “Assunzioni e fonti” con data e riferimento.
Quale soluzione scegliere (in base al tuo caso)
| Soluzione | Ideale se | Output | Routing |
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FAQ – Business Plan Excel
Esempio completo (appendice): caso PLASTICA spa
Nota: esempio a scopo illustrativo. Usa la struttura, non i valori numerici.
Storia dell’azienda
E’ stata da poco costituita la società PLASTICA spa. Il settore nel quale si inserisce l’iniziativa è quello del riciclaggio delle materie plastiche. La PLASTICA spa si occuperà in particolare di polipropilene; vengono utilizzate a questo scopo tecnologie specifiche molto avanzate che consentono di ottenere prodotti finiti rigenerati le cui caratteristiche meccaniche e tecniche sono molto simili al prodotto vergine. L'impiego delle materie plastiche è ormai parte integrante della nostra vita quotidiana. Ma, oltre ai vantaggi della praticità e dell'economicità, crea di riflesso rilevanti problemi ambientali dovuti alla difficoltà di smaltimento dei rifiuti plastici. Un altro aspetto di importanza non secondaria che qualifica il progetto in questione è il minore impatto ambientale che una soluzione di riciclo comporta rispetto alla classica, e ancora oggi maggiormente utilizzata, soluzione di messa in discarica dei rifiuti.
L’iniziativa
L’iniziativa rientra quindi in un progetto finalizzato alla riduzione dell'inquinamento. Si tratta di diminuire il più possibile l’impatto sull’ambiente della plastica. La società si inserisce nella filiera del riciclaggio delle materie prime nelle fasi di trattamento mediante il lavaggio, la macinazione, l’asciugatura e la rigranulazione della plastica da rigenerare. Il granulo rigenerato, polietilene bassa (LDPE) media (MDPE) alta densità (HDPE) e polipropilene (PP), verrà utilizzato da altre imprese trasformatrici. Consorzio per il riciclaggio dei rifiuti di beni in polietilene (www.polieco.it) Dall'11 novembre 1998 è operativo il "consorzio per il riciclaggio dei rifiuti di beni in polietilene - POLIECO", previsto dall'art. n.48 del decreto Ronchi, il cui statuto è stato approvato con decreto del Ministero dell'Ambiente del 15 luglio 1998. Con il decreto di approvazione, il Ministero ha fissato gli obiettivi minimi di riciclaggio del consorzio per i due anni seguenti, che sono pari al 15% dei beni in polietilene immessi al consumo sul mercato nazionale. La costituzione di un consorzio specifico per i beni in polietilene, le cui competenze non comprendono gli imballaggi, si è resa necessaria principalmente per risolvere il problema del recupero del film plastico usato per le serre in agricoltura, impedendo in tal modo che questo sia bruciato nei campi o abbandonato lungo le strade ed i greti di fiumi e torrenti.
Il mercato
I produttori di plastica non riescono a tenere il passo degli ordini. La plastica cresce velocemente. Ma l'industria italiana - dopo le ristrutturazioni degli anni scorsi, che hanno portato alla chiusura di tanti stabilimenti petrolchimici - non riesce stare al passo con la crescita della domanda. Sono quindi iproduttori esteri a soddisfare la richiesta dell'industria italiana e i Paesi che non hanno spaventato gli investimenti chimici. Le importazioni ormai soddisfanno i due terzi del fabbisogno italiani.
Distribuzione
I distributori in Italia sono tanti, forse troppi: si parla di oltre 250 operatori per un mercato concentrato prevalente nel Centro Nord della penisola. Le recenti fusioni i grandi produttori e l’avvento del commercio elettronico potrebbero però cambiare le regole del gioco. L’Italia è un paese anomalo nel contesto europeo: abbiamo un’industria di piccole-medie dimensioni, molto frammentata e concentrata in un territorio che, prevalentemente, copre il Nord della penisola e la fascia adriatica. Ciò vale per l’industria in generale e ancor più per il settore delle materie plastiche, che conta quasi 10mila aziende trasformatrici.
Poliammidi
Le poliammidi sono particolarmente indicate per le applicazioni nel settore elettrico-elettronico, un successo al quale non sono estranei fattori come la processabilità e la possibilità di incorporare materiali rinforzanti che ne ampliano le possibilità di impiego. Prima metà degli anni '30: gli Stati Uniti si stanno lentamente riprendendo da una gravissima crisi economica e industriale, ma già pensano al futuro. Nei laboratori di ricerca del colosso chimico DuPont de Nemours, ad esempio, si sta mettendo a punto una resina destinata a segnare una tappa decisiva nella storia della chimica macromolecolare. A guidare il team di ricercatori un brillante laureato di Harward, Wallace Hume Carothers.
Applicazioni recenti
La versatilità delle resine poliammidiche si manifesta in tutta la sua ampiezza nella fabbricazione di manufatti che non richiedono operazioni aggiuntive di finitura. Cominciamo dalle applicazioni domestiche: nelle teste di aspirazione dei moderni aspirapolvere sono integrate numerose funzioni accessorie che tendono a renderle più pesanti. Nello stesso tempo la maggiore lunghezza dei tubi di prolunga, e il conseguente aumento del braccio di leva, sottopone questi elementi a severe sollecitazioni che sconsigliano l'impiego del tradizionale ABS.
Poliammidi in casa
Sono ancora i tecnopolimeri a tenere campo negli impianti elettrici domestici. Vale la pena ricordare, a questo punto, che nelle prese inserite a filo in una parete, il calore viene dissipato lentamente, tanto che alcune parti possono raggiungere la temperatura di 100°C. Dopo una prolungata esposizione al calore, però, quasi tutti i tecnopolimeri termoplastici cominciano a manifestare fenomeni di scorrimento plastico, e le variazioni dimensionali provocate da questo fenomeno possono pregiudicare l'affidabilità dell'interruttore di protezione con conseguenze che potrebbero anche rivelarsi fatali. .
L’elettronica
Non meno importanti le applicazioni in campo elettronico. Il sistema, che potrebbe presto sostituire la tradizionale medaglietta in metallo, può memorizzare informazioni di vario tipo, ad esempio l'anamnesi completa del soggetto, il risultato degli esami radiografici, l'eventuale sensibilità allergica nei confronti di determinati farmaci, le condizioni della dentatura.
Il processo produttivo
L’investimento presuppone l’acquisto di un impianto completo per il trattamento ed il riciclaggio: Unità di triturazione, prelavaggio e macinazione unità di lavaggio e centrifugazione unità di estrusione, filtraggio e granulazione unità di trasporto del granulo, stoccaggio e insaccaggio impianto di depurazione acque di scarico. L'Investimento complessivo è di Euro 1.834 milioni.
Le proiezioni economico-finanziarie
PrezziDi seguito presentiamo le previsioni sui prezzi di vendita del Polipropilene Nero per i prossimi 5 anni, in base a valutazioni di mercato e proiezioni del prezzo attuale di Euro 850/Kg.
Previsione di vendita
I primi 6 mesi del primo anno di attività saranno impiegati per installare i macchinari, per i quali è previsto un termine di consegna di 8 mesi. L’inizio della produzione è quindi previsto dal 9° mese con 1 turno di produzione per 4 mesi. Si intende utilizzare una forza di vendita indiretta ai quali viene corrisposto il 10% delle vendite andate a buon fine.
Il fatturato previsto è il seguente:
| ANNO | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite (mil €) | 648 | 2.520 | 2.705 | 2.874 | 3.052 |
| Quantità (kg) | 712.800 | 2.613.600 | 2.671.680 | 2.729.760 | 2.787.840 |
Costi di produzione
Le materie prime vengono acquistate da una ditta locale. Si prevede che i costi unitari di produzione aumentino del 3% annuo.
Costi generali
Per i costi generali sono previsti aumenti annui del 3%.
Piano del personale
Il piano del personale prevede di assumere 1 direttore di produzione e 1 direttore commerciale fin dall’inizio del 1° anno di attività. Per quanto riguarda gli operai, per ogni turno ne sono necessari 3: nel primo anno saranno assunti 3 per i primi tre mesi di avvio della produzione e altri 3 a partire dal 4° mese di produzione. E’ prevista la possibilità di usufruire di agevolazioni fiscali sulla riduzione dei contributi previdenziali (riduzione del 40%).
Investimenti
Gli esborsi per gli investimenti sono previsti tutti nel primo anno di attività. Il piano di ammortamento prevede un tasso del 10% annuo per le immobilizzazioni industriali e 20% per il software.
Fonti di Finanziamento
Le fonti di finanziamento per il progetto verranno reperite nei seguenti modi:
- aumento di capitale sociale per Euro 20 milioni nel 1° anno.
- finanziamento soci per 50 milioni di Euro nel 1° anno.
- accensione di un mutuo per Euro 500 milioni.
- Flussi di Cassa
Le risultanze del Cash Flow evidenziano un ritorno in termini finanziari dall’investimento già dal 4° anno, senza ulteriori finanziamenti in conto capitale o da parte di investitori istituzionali (Private Equity). Nel caso di un intervento esterno nel capitale, le previsioni sarebbero ancora più rosee, in quanto andrebbero a ridursi gli interessi passivi.
| (valori in milioni di Euro) | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 |
|---|---|---|---|---|---|
| BANCHE SALDO INIZIALE | (1.723) | (1.082) | (4.634) | 214 | |
| INCASSI | |||||
| Versamenti di capitali | 20 | ||||
| Mutui erogati | 400 | ||||
| Interessi attivi netti | 12 | ||||
| Incassi da clienti | 648 | 2.520 | 2.704 | 2.874 | 3.052 |
| Altri incassi | 50 | ||||
| Totali incassi | 1.118 | 2.520 | 2.704 | 2.874 | 3.064 |
| PAGAMENTI | |||||
| Fornitori | 424 | 1.032 | 1.091 | 1.150 | 1.206 |
| Investimenti in immobilizzazioni | 1.991 | ||||
| Personale | 237 | 547 | 558 | 569 | 580 |
| Imposte | 130 | 308 | 366 | 424 | |
| Oneri finanziari | 113 | 92 | 53 | 15 | |
| Altri pagamenti | 77 | 77 | 77 | 97 | 107 |
| Totale pagamenti | 2.842 | 1.878 | 2.086 | 2.196 | 2.317 |
| Incassi - pagamenti | (1.723) | 641 | 618 | 677 | 747 |
| BANCHE SALDO FINALE | (1.723) | (1.082) | (464) | 214 | 961 |
Dal punto di vista strettamente economico, l’utile viene raggiunto già dal 2° anno di attività.
| (valori in milioni di Euro) | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore della produzione | |||||
| Ricavi delle vendite | 648 | 2.520 | 2.704 | 2.874 | 3.052 |
| Costi della produzione | |||||
| per materie prime | 121 | 458 | 482 | 507 | 533 |
| per servizi | 91 | 352 | 375 | 398 | 421 |
| per il personale: | |||||
| salari e stipendi | 185 | 428 | 437 | 446 | 455 |
| oneri sociali | 52 | 119 | 121 | 123 | 126 |
| tfr | 14 | 32 | 32 | 33 | 34 |
| totale per il personale | 250 | 579 | 590 | 602 | 614 |
| ammortamenti: | |||||
| amm.to immob. immateriali | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 |
| amm.to immob. materiali | 99 | 198 | 198 | 198 | 198 |
| totale ammortamenti | 101 | 200 | 200 | 200 | 200 |
| oneri diversi di gestione | 212 | 222 | 234 | 245 | 252 |
| totale | 776 | 1.811 | 1.881 | 1.952 | 2.020 |
| Differenza tra valore e costo della prod. | (128) | 709 | 709 | 709 | 1.032 |
| Proventi e oneri finanziari | |||||
| proventi finanziari | 12 | ||||
| interessi e altri oneri finanziari | 145 | 121 | 77 | 36 | 16 |
| totale | (145) | (121) | (77) | (77) | (4) |
| Risultato prima delle imposte | (272) | 588 | 746 | 886 | 1.029 |
| Imposte | 130 | 308 | 366 | 424 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (272) | 458 | 438 | 521 | 604 |
Il patrimonio netto, in aumento di anno in anno, fornisce sufficienti garanzie ad eventuali investitori che volessero entrare nel progetto.
| (valori in milioni di Euro) | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| IMMOBILIZZAZIONI | |||||
| Immobilizzazioni immateriali | 8 | 6 | 4 | 2 | |
| Immobilizzazioni materiali | 1.882 | 1.684 | 1.486 | 1.288 | 1.090 |
| Totale | 1.890 | 1.690 | 1.490 | 1.290 | 1.090 |
| ATTIVO CIRCOLANTE | |||||
| Disponibilità liquide | 214 | 961 | |||
| TOTALE ATTIVO | 1.890 | 1.690 | 1.490 | 1.504 | 2.051 |
| PASSIVO | |||||
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale sociale | 20 | 20 | 20 | 20 | 20 |
| Riserve | 23 | 45 | 71 | ||
| Utili (perdite) portati a nuovo | (272) | 163 | 579 | 1.074 | |
| Utili (perdite) dell'esercizio | (272) | 458 | 438 | 521 | 604 |
| Totale | (252) | 206 | 644 | 1.165 | 1.769 |
| TRATT. DI FINE RAPP. DI LAVORO | 14 | 45 | 78 | 111 | 144 |
| DEBITI | 2.129 | 1.439 | 768 | 228 | 137 |
| TOTALE PASSIVO | 1.890 | 1.690 | 1.490 | 1.504 | 2.051 |
Allegati
- Statuto
- Curriculum Vitae soci PLASTICA spa

