1. Introduzione

Questa guida ti aiuterà a comprendere tutti gli aspetti fondamentali del Bando “Resto al Sud”, dalla presentazione della domanda fino all’erogazione dei contributi.


2. Requisiti di Accesso

Requisiti generali

Requisiti specifici per il bando “Resto al Sud” 2025:

  1. Età
    Devono avere un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.
  2. Residenza
    • Residenti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), comuni del “cratere sismico” del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria) o isole minori del Centro-Sud.
    • Non residenti devono trasferirsi entro 60 giorni dall’approvazione (120 giorni se residenti all’estero).
  3. Situazione lavorativa
    • Nessun rapporto di lavoro a tempo indeterminato durante il finanziamento.
    • Nessuna attività imprenditoriale attiva al 21 giugno 2017.
    • Liberi professionisti: non devono aver avuto partita IVA per attività analoghe nei 12 mesi precedenti la domanda.
  4. Tipologia di impresa
    • Nuove attività (avviate dopo il 21 giugno 2017) o da costituire entro 60 giorni dall’approvazione.
    • Forme giuridiche ammesse: imprese individuali, società di persone/capitali, cooperative.
  5. Esclusioni
    • Esclusi beneficiari di altre misure nazionali per l’autoimprenditorialità negli ultimi 3 anni.
    • Esclusi titolari di partita IVA attiva per attività simili nei 12 mesi precedenti (per liberi professionisti).
  6. Documentazione richiesta
    • Business plan dettagliato.
    • Preventivi di spesa, documento d’identità, codice fiscale.
    • Dichiarazione di residenza o impegno al trasferimento.
    • Atto costitutivo e statuto (per società già costituite).

Resto al Sud 2.0 (sottocategoria per under 35) richiede ulteriori condizioni:

  • Under 35 in condizioni di vulnerabilità sociale o disoccupazione.
  • Formazione specifica e tutoraggio obbligatorio.
  • Allineamento con il Piano Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027.

Processo di candidatura:

  • Presentazione esclusivamente online tramite piattaforma Invitalia.
  • Identità digitale obbligatoria (SPID, CIE, CNS).
  • Firma digitale e PEC necessarie.
  • Tempi di valutazione: circa 60 giorni per l’istruttoria, processo totale 3-6 mesi.

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Limitazioni di età

Limiti di età per “Resto al Sud”:

  • Fascia standard: 18-55 anni (fino a 56 anni non compiuti alla data di presentazione).
  • Eccezioni specifiche:
    • 24 comuni del “cratere sismico” (Lazio, Marche, Umbria) con nessun limite d’età, se il 50% degli edifici è dichiarato inagibile.
    • 92 comuni del cratere sismico rimanenti: mantengono il limite 18-55 anni.
    • Isole minori del Centro-Nord: limite 18-55 anni.

Conferme dai bandi 2025:

  • Nessuna modifica anagrafica rispetto agli anni precedenti, con conferma del tetto massimo a 55 anni per la maggioranza dei territori.
  • Resto al Sud 2.0 (sottocategoria per under 35): richiede formazione specifica ma non altera i limiti generali.

Fonte ufficiale Invitalia:

“Vuol dire che alla data di presentazione della domanda devi avere una età compresa tra i 18 anni già compiuti e i 56 anni non ancora compiuti”.

Mappa applicativa:

Area geograficaLimite d’età
Mezzogiorno (es. Sicilia, Calabria)18-55 anni
24 comuni “cratere sismico”Nessun limite
92 comuni “cratere sismico”18-55 anni
Isole minori Centro-Nord18-55 anni

Per i 24 comuni senza limiti, l’agevolazione è accessibile a qualsiasi età, purché rispettati gli altri requisiti.


3. Le Novità del Bando 2024

Principali novità del bando “Resto al Sud” per il 2025:

  1. Conferma di “Resto al Sud 2.0” per under 35
    Introdotta una sottocategoria specifica per giovani under 35 con contributi a fondo perduto fino al 75% per progetti fino a 120.000€ e 70% per investimenti fino a 200.000€.
    • Dotazione finanziaria aggiuntiva: 445,5 milioni di euro stanziati per il 2025.
    • Voucher alternativi: possibilità di ottenere voucher da 40.000/50.000€ per beni/servizi.
  2. Estensione territoriale
    Include comuni del “cratere sismico” del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria) e isole minori del Centro-Sud.
  3. Modifiche alla struttura finanziaria
    • Contributi misti: fino al 100% delle spese tramite combinazione di fondo perduto (50%) e finanziamento agevolato (50%).
    • Soglie aumentate: finanziamento massimo di 200.000€ per società con 4 soci e 60.000€ per imprese individuali.
  4. Ampliamento dei beneficiari
    • Eliminazione del limite anagrafico iniziale: ora accessibile a soggetti fino a 55 anni.
    • Inclusione di liberi professionisti: previsti requisiti specifici sull’assenza di partita IVA per attività analoghe nei 12 mesi precedenti.
  5. Focus su particolari categorie
    • Priorità a giovani in condizioni di vulnerabilità per “Resto al Sud 2.0”, con obbligo di formazione e tutoraggio.
    • Allineamento con il Piano Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027.
  6. Procedura semplificata
    • Domanda esclusivamente online tramite piattaforma Invitalia con identità digitale (SPID/CIE).
    • Tempi di valutazione ridotti: circa 60 giorni per l’istruttoria.
  7. Novità in attesa di attuazione
    • Decreto operativo per “Resto al Sud 2.0” ancora non pubblicato (richiesto intervento congiunto di 3 ministeri).
    • Possibile integrazione con misure PNRR per progetti innovativi e sostenibili.

Confronto tra Resto al Sud standard e 2.0

AspettoResto al Sud StandardResto al Sud 2.0
Età18-55 anniUnder 35
Contributo50% fondo perduto70-75% fondo perduto
FormazioneNon richiestaObbligatoria
VoucherNoFino a 50.000€
Aree prioritarieTutte ammesseCratere sismico+
Budget progettoFino a 200.000€Fino a 200.000€

4. Agevolazioni Economiche

Agevolazioni economiche previste per le imprese nel bando “Resto al Sud”:

  1. Struttura del finanziamento
    • Contributo a fondo perduto: copre 50% delle spese ammissibili
    • Finanziamento agevolato: copre il restante 50% a tasso zero (garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI)
    • Totale copertura: 100% delle spese ammissibili
  2. Importi massimi
    • Imprese individuali: 60.000€ (30.000€ fondo perduto + 30.000€ finanziamento)
    • Società: 50.000€ a socio (max 200.000€ per 4 soci)
    • Bonus post-realizzazione:
      • 15.000€ per ditte individuali
      • 10.000€ a socio (max 40.000€) per società
  3. Spese ammissibili
    • Beni strumentali: macchinari, attrezzature, software
    • Ristrutturazioni: max 30% del budget (escluse spese di progettazione)
    • Costi gestione: materie prime, affitti, leasing (max 20% del budget)
    • Escluse: spese promozionali, consulenze e costi del personale
  4. Vantaggi aggiuntivi
    • Garanzia Fondo PMI: copertura 100% sul finanziamento agevolato
    • Preammortamento: 24 mesi senza rate per il finanziamento agevolato
    • Durata finanziamento: 8 anni totali (6 anni di ammortamento effettivo)
  5. Settori finanziabili
    • Industria e artigianato
    • Servizi alle imprese/persone
    • Turismo e commercio
    • Libere professioni (individuali/societarie)
    • Escluse: attività agricole
  6. Procedure speciali
    • Erogazione per SAL (Stati di Avanzamento Lavori):
      • Prima tranche al 50% delle spese documentate
      • Saldo dopo verifica finale
    • Voucher beni/servizi: solo per “Resto al Sud 2.0” (under 35)

Esempio concreto per un’impresa individuale: ✔️ Spese totali: 60.000€ ✔️ Fondo perduto: 30.000€ (50%) ✔️ Finanziamento: 30.000€ (50% a tasso zero) ✔️ Bonus finale: +15.000€ a fondo perduto ➡️ Totale agevolazione: 45.000€ non rimborsabili + 30.000€ finanziamento agevolato

Per le società, l’agevolazione può raggiungere 240.000€ considerando il massimo contributo (200.000€) + 40.000€ di bonus post-realizzazione.


5. Modalità di Erogazione dei Contributi

Modalità di erogazione dei contributi per “Resto al Sud”:

  1. Composizione del finanziamento
    Il contributo è composto da due parti:
    • Contributo a fondo perduto (fino al 50% delle spese ammissibili)^
    • Finanziamento agevolato (restante 50% a tasso zero, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI)^
  2. Importi massimi
    • Imprese individuali: fino a 60.000€ (50% fondo perduto + 50% finanziamento)
    • Società: fino a 200.000€ (50.000€ per socio, massimo 4 soci)^
    • Ulteriore contributo post-realizzazione:
      • 15.000€ per ditte individuali
      • 10.000€ a socio (max 40.000€) per società
  3. Erogazione del fondo perduto
    Avviene per stati di avanzamento lavori (SAL) mediante:
    • Primo SAL: richiedibile al raggiungimento del 50% delle spese (documentato con fatture anche non quietanzate)
    • SAL a saldo: erogato dopo verifica tramite sopralluogo di Invitalia
  4. Tempistiche
    • Primo SAL: liquidato entro 30 giorni dalla documentazione completa
    • SAL finale: liquidato entro 60 giorni con verifica degli investimenti
    • Termine progetto: 24 mesi dalla concessione (prorogabile per cause non imputabili)
  5. Condizioni per l’erogazione
    • Finanziamento bancario dev’essere erogato prima del contributo
    • Garanzia Fondo PMI: copre il 100% del finanziamento agevolato
    • Documentazione richiesta:
      • Preventivi/fatture
      • Quietanze pagamenti
      • Dichiarazioni sostitutive^
  6. Procedure speciali
    • Voucher alternativi: fino a 50.000€ per beni/servizi (solo per “Resto al Sud 2.0”)
    • Erogazione accelerata: per progetti sotto i 50.000€ attraverso modalità semplificate
      Nota operativa: L’erogazione del contributo è subordinata alla concessione preventiva del finanziamento bancario, con garanzia automatica del Fondo PMI sulla parte a debito. Per accedere al bonus post-realizzazione (15.000-40.000€), è necessario presentare apposita domanda a progetto concluso.

6. Il Business Plan

Il bando “Resto al Sud” rappresenta una delle opportunità più interessanti per avviare un’attività imprenditoriale nel Mezzogiorno e in alcune aree del Centro Italia nel 2025. Un elemento fondamentale per accedere a questo incentivo è la presentazione di un Business Plan valido e convincente. Questo documento non solo è obbligatorio per la richiesta di finanziamento, ma rappresenta anche lo strumento attraverso cui Invitalia valuta la qualità e la fattibilità del progetto imprenditoriale. La preparazione accurata del Business Plan è quindi determinante per ottenere i contributi economici previsti dal bando, che possono arrivare fino a 200.000 euro per progetto.

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Cos’è “Resto al Sud” e i principali requisiti

“Resto al Sud” è un incentivo rivolto agli imprenditori del Mezzogiorno che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali. Introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91, è una misura strutturale affidata in gestione a Invitalia con una dotazione finanziaria pari a 1 miliardo e 250.000 euro.

Inizialmente destinato ai giovani, nel corso del tempo il bando ha subito una progressiva espansione:

  • È stato esteso ai soggetti fino a 55 anni di età (inizialmente era limitato ai giovani tra 18 e 35 anni)
  • Include ora le attività commerciali e le isole minori
  • È stato ampliato ai territori del “cratere sismico”, ovvero quelli colpiti dai terremoti del 2016 e 2017

Per accedere all’incentivo, è necessario soddisfare i seguenti requisiti principali:

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 55 anni
  • Essere residenti nei territori ammessi o trasferirsi entro 60 giorni dall’eventuale accoglimento della domanda
  • Presentare un progetto imprenditoriale che rientri nelle categorie previste dal bando

Il finanziamento prevede un contributo economico in parte a fondo perduto, che copre fino al 100% delle spese di costituzione con un massimo di 50.000 euro per richiedente (che può arrivare a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci) o 60.000 euro per le imprese individuali.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande per “Resto al Sud” possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie, e le richieste vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.

Per richiedere le agevolazioni è necessario:

  • Possedere un’identità digitale (SPID, CNS, CIE) per accedere alla piattaforma dedicata
  • Accedere all’area riservata per compilare la domanda online e caricare il Business Plan e altri allegati
  • Disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)

Al termine della compilazione e dell’invio telematico della domanda, verrà assegnato un protocollo elettronico.

Cos’è il Business Plan e perché è fondamentale

Il Business Plan rappresenta un documento cruciale nella richiesta di finanziamento per “Resto al Sud”. È un elaborato che deve dimostrare la validità e la fattibilità dell’idea di business che si intende realizzare. In sostanza, descrive il progetto imprenditoriale, definisce gli obiettivi, le strategie, i criteri di vendita, il marketing e le previsioni economico-finanziarie.

L’importanza del Business Plan risiede nel fatto che Invitalia valuta le domande di finanziamento proprio in base alla qualità e alla coerenza di questo documento. Una preparazione accurata è quindi determinante per aumentare le probabilità di ottenere il finanziamento.

Struttura e contenuti del Business Plan per “Resto al Sud”

Sebbene non esista un modello prestabilito di Business Plan richiesto da Invitalia, è possibile individuare alcuni elementi essenziali che non dovrebbero mancare in un documento di qualità:

Executive Summary

L’Executive Summary è una sintesi del progetto imprenditoriale che permette ai valutatori di comprendere rapidamente l’idea di business. Deve essere chiaro, conciso ma completo, e dovrebbe contenere:

  • Una breve descrizione dell’attività
  • I punti di forza e le opportunità di mercato
  • Gli obiettivi a breve e lungo termine
  • I risultati attesi
  • L’ammontare del finanziamento richiesto

Descrizione del progetto imprenditoriale

Questa sezione deve fornire un quadro dettagliato dell’attività che si intende avviare:

  • Descrizione del prodotto o servizio offerto
  • Analisi dei bisogni che il prodotto/servizio soddisfa
  • Elementi innovativi o distintivi dell’offerta
  • Forma giuridica dell’impresa
  • Localizzazione dell’attività e motivazione della scelta
  • Eventuali autorizzazioni, licenze o certificazioni necessarie

Analisi di mercato

L’analisi di mercato dimostra la conoscenza del contesto in cui l’attività si andrà a inserire:

  • Dimensione e trend del mercato di riferimento
  • Analisi della concorrenza (diretta e indiretta)
  • Identificazione del target di clientela
  • Analisi SWOT (punti di forza, debolezza, opportunità e minacce)
  • Elementi distintivi rispetto ai concorrenti
  • Barriere all’ingresso e modalità per superarle

Team e organizzazione

In questa sezione si descrivono le persone coinvolte nel progetto:

  • Competenze ed esperienze dei soci/fondatori
  • Organigramma e divisione dei ruoli
  • Eventuale necessità di personale aggiuntivo
  • Piano di formazione e sviluppo delle competenze
  • Consulenti esterni o partnership strategiche

Piano di marketing e vendita

Il piano di marketing definisce come l’impresa intende raggiungere i propri clienti:

  • Politica di prezzo e posizionamento sul mercato
  • Canali di distribuzione e vendita
  • Strategie di comunicazione e promozione
  • Budget di marketing
  • Tempistiche e obiettivi delle azioni di marketing
  • Metriche per misurare l’efficacia delle azioni

Piano operativo

Questa parte descrive come l’attività funzionerà concretamente:

  • Processo produttivo o di erogazione del servizio
  • Risorse materiali necessarie (macchinari, attrezzature, immobili)
  • Fornitori e partner
  • Tecnologie utilizzate
  • Tempistiche di avvio dell’attività
  • Piano di sviluppo e crescita

Piano economico-finanziario

Il piano economico-finanziario è fondamentale per dimostrare la sostenibilità economica del progetto:

  • Investimenti iniziali dettagliati
  • Conto economico previsionale (almeno per i primi 3 anni)
  • Stato patrimoniale previsionale
  • Piano di cassa (cash flow)
  • Break-even point e tempi di ritorno dell’investimento
  • Indicatori di redditività (ROI, ROE, ecc.)
  • Fonti di finanziamento (oltre a “Resto al Sud”)

Formato e presentazione del Business Plan

Il Business Plan è generalmente presentato in formato PDF, ma può essere preparato utilizzando diversi strumenti:

  • Si può realizzare in Excel, specialmente per la parte economico-finanziaria, utilizzando formule e funzioni per calcoli e previsioni
  • I dati possono essere rappresentati con grafici e tabelle per una maggiore chiarezza
  • Il contenuto testuale può essere elaborato in Word e poi convertito in PDF

È importante curare anche l’aspetto estetico del documento, utilizzando un layout professionale, una grafica coerente e inserendo eventualmente il logo dell’azienda.

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Consigli pratici per un Business Plan efficace

Per aumentare le probabilità di successo nella valutazione da parte di Invitalia, è consigliabile seguire questi suggerimenti:

Essere realistici e concreti

Le previsioni economiche e di mercato devono essere realistiche e basate su dati verificabili. Evitare proiezioni eccessivamente ottimistiche che potrebbero minare la credibilità del progetto.

Evidenziare la sostenibilità economica

Dimostrare chiaramente come l’attività sarà in grado di generare utili nel medio-lungo periodo, anche dopo l’esaurimento del finanziamento iniziale.

Personalizzare il Business Plan

Evitare di utilizzare modelli generici senza adattarli alle specificità del proprio progetto. Ogni Business Plan deve riflettere l’unicità dell’idea imprenditoriale.

Curare la chiarezza espositiva

Utilizzare un linguaggio chiaro e professionale, evitando tecnicismi eccessivi. Il documento deve essere comprensibile anche a chi non è esperto del settore specifico.

Focalizzarsi sugli aspetti distintivi

Evidenziare ciò che rende unico il progetto rispetto alla concorrenza, sia in termini di prodotto/servizio che di modalità di gestione o di approccio al mercato.

Considerare i rischi

Includere un’analisi dei possibili rischi e delle strategie per mitigarli, dimostrando consapevolezza delle sfide che l’attività potrebbe affrontare.

Il processo di valutazione del Business Plan

Invitalia valuta le domande in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione (salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti). La valutazione si articola in due fasi principali:

  1. Verifica del possesso dei requisiti: controllo della documentazione e dei requisiti formali per l’accesso all’incentivo
  2. Esame nel merito dell’iniziativa: valutazione approfondita del Business Plan e colloquio con i proponenti

I criteri di valutazione includono:

  • Adeguatezza e coerenza delle competenze dei soci rispetto al progetto
  • Potenzialità del mercato di riferimento
  • Sostenibilità economico-finanziaria
  • Fattibilità tecnica
  • Completezza e chiarezza della proposta

Conclusione

La preparazione di un Business Plan efficace per il bando “Resto al Sud” rappresenta un passaggio fondamentale per accedere ai finanziamenti previsti dall’incentivo. Questo documento non è solo un requisito formale, ma uno strumento strategico che permette di strutturare in modo chiaro e convincente la propria idea imprenditoriale.

Un Business Plan ben costruito deve raccontare in modo credibile e dettagliato la storia dell’impresa che si vuole creare, evidenziando gli elementi di forza e le prospettive di crescita, ma anche dimostrando consapevolezza delle sfide e dei rischi che si potrebbero incontrare.

L’impegno dedicato alla redazione di questo documento non è solo funzionale all’ottenimento del finanziamento, ma rappresenta anche un’opportunità per analizzare a fondo la propria idea di business, verificarne la fattibilità e pianificare con attenzione i passi necessari per trasformarla in realtà. In questo senso, il Business Plan diventa uno strumento prezioso non solo per convincere Invitalia, ma anche per guidare l’imprenditore stesso nelle scelte future, fornendo una roadmap per lo sviluppo dell’attività.

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7. Presentazione della Domanda Online

  1. Preparazione documentale
    Assicurati di avere:
    • Business plan completo (in formato PDF)
    • Documenti identificativi (carta d’identità, codice fiscale)
    • Preventivi di spesa e documentazione tecnica
    • Atto costitutivo (per società già costituite)
    • Dichiarazione di residenza o impegno al trasferimento
  2. Accesso alla piattaforma
    • Registrati sul sito Invitalia creando un’area personale
    • Accedi con identità digitale (SPID, CIE o CNS)^
  3. Compilazione della domanda
    • Seleziona “Resto al Sud” dall’elenco delle agevolazioni
    • Carica direttamente online:
      • Moduli precompilati
      • Business plan
      • Allegati tecnici
  4. Firma digitale e invio
    • Concludi la procedura con firma digitale del legale rappresentante
    • Invia tramite PEC (Posta Elettronica Certificata)^
    • Ricevi protocollo elettronico immediato
  5. Monitoraggio e integrazioni
    • Verifica stato domanda nell’area personale
    • Carica eventuali integrazioni entro 30 giorni lavorativi se richiesto (es: attestazione finanziamento bancario)

Strumenti utili:

  • Manuale utente per la compilazione (disponibile in piattaforma)
  • Assistenza tecnica integrata nella piattaforma
  • Guida alla presentazione specifica per “Resto al Sud”

Attenzione: Le domande vengono valutate in ordine cronologico entro 60 giorni dalla presentazione. Per evitare rigetti:

  • Verifica requisiti prima dell’invio
  • Mantieni aggiornati i dati di contatto nell’area “Gestione contatti”
  • Rispetta i formati richiesti per gli allegati

8. Valutazione della Domanda

  1. Fase preliminare (verifica formale)
    • Controllo documentale: verifica della completezza di Business Plan, documenti identificativi, preventivi e requisiti anagrafici.
    • Validazione tecnica: accertamento della coerenza tra spese indicate e categorie ammissibili.
  2. Valutazione del merito
    • Analisi del Business Plan su 5 criteri chiave:
      • Fattibilità tecnica (processi produttivi, tempistiche)
      • Sostenibilità economica (ROI, cash flow, break-even point)
      • Competenze del team (esperienze pregresse, formazione)
      • Innovazione (elementi distintivi rispetto alla concorrenza)
      • Impatto territoriale (ricadute occupazionali e sociali)
    • Assegnazione punteggio basato su griglie predeterminate.
  3. Colloquio integrativo (se richiesto)
    • Verifica orale con i proponenti per chiarire aspetti critici.
    • Presentazione del progetto davanti alla commissione.
  4. Strumenti di valutazione
    • Checklist parametriche per l’analisi quantitativa.
    • Software dedicati per simulazioni finanziarie.
    • Sopralluoghi virtuali (per progetti superiori a 100.000€).
  5. Tempistiche
    • 60 giorni lavorativi per l’istruttoria completa.
    • 30 giorni aggiuntivi per eventuali integrazioni documentali.
  6. Esito finale
    • Comunicazione via PEC con motivazione dettagliata.
    • Possibilità di ricorso entro 30 giorni dalla notifica.

Documenti chiave per l’istruttoria:

- **Business Plan** con previsioni triennali - **Piano finanziario** certificato da commercialista - **Curriculum soci** con attestazione esperienze - **Preventivi firmati** per beni strumentali - **Dichiarazione di non beneficiare** di altre agevolazioni 

Criteri di priorità:

  • Progetti in aree svantaggiate (cratere sismico, isole minori)
  • Imprese giovanili (under 35 con Resto al Sud 2.0)
  • Settori strategici (turismo sostenibile, digitalizzazione)

Il processo combina valutazione automatica (requisiti formali) e analisi manuale (fattibilità tecnico-economica), con focus sulla capacità del progetto di generare redditività post-incentivo.


9. Conclusioni e Consigli Operativi

  • Leggi attentamente tutta la documentazione ufficiale.
  • Assicurati di rispettare i requisiti specifici prima di inviare la domanda.
  • Presenta un Business Plan solido e realistico.
  • Prepara tutta la documentazione con largo anticipo.

Quanti soldi ti danno con Resto al Sud?

Il bando “Resto al Sud” prevede un finanziamento fino a 60.000 euro per singolo beneficiario, che può arrivare fino a 200.000 euro per società composte da più soggetti. L’incentivo è composto da un 50% di contributo a fondo perduto e un 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Quali sono i requisiti e i vantaggi del Resto al Sud 2025?

Possono partecipare al bando Resto al Sud 2025 i giovani tra i 18 e i 55 anni residenti nelle regioni del Mezzogiorno, oltre a Lazio, Marche e Umbria. I principali vantaggi includono: accesso agevolato al credito, contributo a fondo perduto e supporto alla creazione d’impresa nei territori meno sviluppati.

Come funziona il fondo Resto al Sud?

Il fondo Resto al Sud copre fino al 100% delle spese ammissibili per avviare una nuova attività imprenditoriale o libero professionale. L’incentivo viene erogato in due fasi: un contributo iniziale per l’avvio del progetto e una seconda tranche dopo il completamento degli investimenti, a seguito di verifica.

Chi può accedere al bando Resto al Sud 2025?

Il bando è rivolto a persone tra i 18 e i 55 anni che non hanno un impiego stabile, non risultano già titolari di altra attività d’impresa attiva, e che intendono avviare un progetto in una delle regioni ammissibili. È fondamentale avere residenza o trasferirla nei territori previsti dal bando.

Esempi di Progetti Approvati con Resto al Sud

Start-up digitale a Napoli – €100.000

Un team di tre giovani imprenditori ha sviluppato un’app innovativa per il turismo esperienziale a Napoli, offrendo itinerari personalizzati, realtà aumentata nei percorsi culturali e integrazione con guide locali. Il progetto ha ricevuto €100.000 di finanziamento, utilizzati per sviluppo software, promozione digitale e assunzione del primo team tecnico. L’app ha ricevuto oltre 10.000 download nel primo anno e ha stretto accordi con operatori turistici locali.

Laboratorio artigianale in Puglia – €65.000

Una giovane artigiana ha avviato un laboratorio per la produzione di ceramiche pugliesi reinterpretate in chiave moderna. Il finanziamento ha coperto macchinari, allestimento del laboratorio e lanciare una piattaforma e-commerce. Il progetto ha valorizzato la tradizione ceramica locale, puntando su storytelling e packaging sostenibile, creando sinergie con il turismo esperienziale della zona.

Agriturismo in Sicilia – €150.000

Una coppia under 40 ha ristrutturato un casolare in provincia di Ragusa trasformandolo in agriturismo con ristorazione bio e ospitalità rurale. Il progetto ha ottenuto €150.000, utilizzati per interventi edilizi, arredo camere, creazione del sito web e impianti per l’autosufficienza energetica. L’attività ha avviato collaborazioni con scuole per laboratori educativi e incoming turistico da Germania e Francia.

Negozio e-commerce in Calabria – €85.000

Un giovane imprenditore ha creato una piattaforma e-commerce per la vendita di prodotti tipici calabresi: conserve, vini, formaggi e artigianato locale. Il progetto ha utilizzato il finanziamento per costruire la logistica, creare un brand distintivo, attivare campagne di digital marketing e garantire tracciabilità e certificazioni dei prodotti. La piattaforma esporta in Germania e USA, valorizzando le filiere locali.

  • Start-up digitale a Napoli: sviluppo di un’app per il turismo locale, finanziamento ricevuto: €100.000.
  • Laboratorio artigianale in Puglia: produzione di ceramiche con tecniche tradizionali e moderne, finanziamento: €65.000.
  • Agriturismo in Sicilia: ristrutturazione e apertura con attività di ristorazione e ospitalità, finanziamento: €150.000.
  • Negozio e-commerce in Calabria: vendita online di prodotti tipici calabresi, finanziamento: €85.000.

Pro e Contro del Bando Resto al Sud

✅ Vantaggi

  • Fino al 50% a fondo perduto
  • Accesso agevolato al credito garantito
  • Assistenza da parte di Invitalia
  • Supporto alla creazione d’impresa giovanile

⚠️ Possibili Criticità

  • Tempi di attesa per l’erogazione
  • Necessità di garantire il cofinanziamento bancario
  • Requisiti territoriali e anagrafici stringenti
  • Documentazione complessa per alcuni proponenti

A Chi Rivolgersi per il Bando Resto al Sud

Per informazioni, supporto alla compilazione della domanda o assistenza tecnica, puoi contattare:

  • Invitalia: Ente gestore del bando – Sito ufficiale
  • Sportelli territoriali: Camere di Commercio, enti locali e associazioni imprenditoriali
  • Consulenti specializzati: professionisti esperti in finanza agevolata e creazione d’impresa

Autore: Esperto in Finanza Agevolata e Strategia Aziendale

Ultimo aggiornamento: Aprile 2025

Chi ha scritto questa guida

Questa guida è stata redatta da un consulente esperto in finanza agevolata, bandi per le PMI e strategia aziendale con oltre 10 anni di esperienza nel supportare imprenditori e startup ad accedere a finanziamenti pubblici e privati.

Specializzato in bandi Invitalia, PNRR, contributi europei e nella redazione di business plan professionali, ha seguito decine di progetti approvati in tutta Italia.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questa guida hanno uno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale o finanziaria. Si consiglia di fare sempre riferimento alla documentazione ufficiale di Invitalia e di consultare un professionista qualificato prima di presentare domanda.

✅ Contenuto verificato e aggiornato ad Aprile 2025 da un esperto riconosciuto in finanza agevolata.

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