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Business plan hotel: esempio con i numeri, pareggio e DSCR per la banca

business plan hotel esempio

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Il business plan di un hotel deve dimostrare con numeri verificabili quante camere-notte servono per coprire costi fissi e rata del mutuo, e cosa succede se occupazione o tariffa scendono. In questa guida trovi un esempio calcolato di un hotel di 30 camere, con pareggio, DSCR e stress test.

In breve

Cosa deve contenere il business plan di un hotel?

Il business plan di un hotel ha sei parti: progetto, mercato, canali di vendita, organizzazione, investimenti con le fonti di copertura e piano economico-finanziario. Le prime quattro spiegano le ipotesi; le ultime due le traducono in numeri. Chi legge, banca o socio, controlla soprattutto che le ipotesi siano coerenti con i numeri.

SezioneCosa scrivereCosa controlla chi legge
ProgettoFormula (nuova apertura, subentro, ristrutturazione), numero di camere, categoria, periodo di aperturaChe le camere-notte disponibili siano calcolate sui giorni reali di apertura
MercatoDomanda della località per mese, concorrenti diretti con tariffe osservateDa dove vengono occupazione e tariffa ipotizzate
Canali di venditaQuota di vendite da portali, sito diretto, agenzie e aziendeChe le commissioni siano nei costi
OrganizzazioneOrganico per turni e periodi, servizi esterni (pulizie, lavanderia)Che il costo del personale sia diviso tra fisso e variabile
Investimenti e fontiLavori, arredi, attrezzature, avvio, liquidità iniziale; capitale proprio e mutuoPreventivi, quota di mezzi propri, liquidità per l’anno di avvio
Piano economico-finanziarioConto economico, cassa mensile, rata, DSCR, scenario avverso, almeno 3–5 anniChe la cassa copra la rata anche se le ipotesi peggiorano

Per la parte descrittiva puoi partire dal fac simile di Executive Summary in PowerPoint. Struttura completa e checklist sono nella guida al business plan.

Quali costi ha un hotel, e quali sono fissi o variabili?

Un costo è fisso se resta uguale con l’hotel pieno o vuoto, variabile se cresce con le camere vendute. Il personale è in parte fisso (direzione, reception di base, manutenzione) e in parte variabile (piani, extra nei picchi). Le commissioni dei portali sono variabili e crescono con l’occupazione.

VoceTipoCome stimarla
Canone di locazione o d’affitto d’aziendaFissoDal contratto o dalla proposta del proprietario
Personale di struttura (direzione, reception, manutenzione)FissoOrganico per turni × costo aziendale, con contributi e TFR
Personale ai piani ed extra stagionaliVariabileCosto per camera pulita o ore per camera venduta
Pulizie, lavanderia, colazione, kit di cortesiaVariabileCosto per camera venduta, dai preventivi dei fornitori
Commissioni dei portaliVariabilePercentuale del contratto × quota di vendite da portale
UtenzeIn parte fissoConsumi storici dell’immobile o stima del tecnico
Assicurazioni, manutenzione ordinaria, software gestionaliFissoPreventivi e canoni annui
AmmortamentiFisso, non di cassaInvestimento ÷ anni di utilizzo, con il commercialista
Interessi e quota capitale del mutuoInteressi a conto economico, quota capitale solo in cassaPiano di ammortamento della banca

Le percentuali “di settore” sul costo del personale circolano senza fonte verificabile: stima l’organico che ti serve davvero, mese per mese. La quota capitale della rata non è un costo, ma esce dalla cassa: per questo il pareggio va calcolato due volte.

Come si stimano i ricavi: occupazione, tariffa media e RevPAR?

I ricavi camere si calcolano moltiplicando le camere-notte disponibili per l’occupazione e per la tariffa media (ADR). Un hotel di 30 camere aperto tutto l’anno ha 10.950 camere-notte; con il 60% di occupazione e 105 € di tariffa media ricava 689.850 € dalle camere.

Stima occupazione e tariffa mese per mese, partendo dalla domanda della località (dati dell’ufficio statistico regionale o ISTAT) e dalle tariffe dei concorrenti diretti. Un hotel nuovo parte più basso e cresce nei primi anni. Non usare i dati di agosto come media annua: sono il picco, non l’anno.

Colazione, bar e servizi extra vanno a parte, legati alle camere vendute. L’imposta di soggiorno resta fuori dai ricavi: perché.

Esempio: il business plan di un hotel di 30 camere con i numeri

Nell’esempio un hotel di 30 camere in locazione investe 660.000 € e chiude il primo anno con un margine operativo lordo (MOL) di soli 13.313 €: la rata del mutuo, 70.386 €, la paga la liquidità iniziale. Dal secondo anno la cassa copre la rata 1,56 volte (DSCR).

Esempio illustrativo con cifre inventate: non è un caso cliente né un dato di mercato. Sostituisci ogni ipotesi con i tuoi preventivi e contratti.

Voce (€)Anno 1Anno 2Anno 3
Occupazione52%60%66%
Camere vendute5.6946.5707.227
Tariffa media (ADR)100105110
Ricavi camere569.400689.850794.970
Ricavi extra45.55252.56057.816
Ricavi totali614.952742.410852.786
Costi variabili per camera−125.268−144.540−158.994
Commissioni dei portali−56.371−68.295−78.702
Costi fissi−420.000−420.000−420.000
MOL (EBITDA)13.313109.575195.090
Ammortamenti−53.333−53.333−53.333
Interessi−22.000−19.339−16.531
Risultato prima delle imposte−62.02036.903125.225
Rata del mutuo (capitale + interessi)70.38670.38670.386
DSCR (MOL ÷ rata)0,191,562,77

Il primo anno la liquidità scende da 120.000 a circa 62.900 €; in alternativa si chiede un preammortamento (solo interessi all’inizio). L’esempio è prima delle imposte e ignora i tempi d’incasso dei portali: nel piano reale entrambi riducono cassa e DSCR.

Quante camere servono per andare in pareggio e per pagare il mutuo?

Il pareggio si calcola dividendo i costi fissi per il margine di ogni camera venduta. Nell’esempio, al secondo anno, l’hotel copre i costi con il 47,6% di occupazione, ma per pagare anche la rata del mutuo deve arrivare al 55,6%. La banca guarda il secondo numero.

Margine per camera venduta = tariffa media + extra − costi variabili − commissione media
= 105 + 8 − 22 − 10,40 = 80,61 €

PareggioFormulaCamere da vendereOccupazione
Economico (MOL = 0)420.000 ÷ 80,615.21147,6%
Di cassa (MOL = rata)(420.000 + 70.386) ÷ 80,616.08455,6%

Molte formule online mettono la rata tra i costi fissi: così si mescolano costi e uscite di cassa, e non si vede quanta parte della rata resta scoperta. Tieni i due calcoli separati e ripetili per mese se l’hotel ha forte stagionalità: in bassa stagione la soglia cambia.

Cosa succede se occupazione, tariffa o canali di vendita peggiorano?

Con costi fissi alti, piccoli scostamenti pesano molto. Nell’esempio ogni punto di occupazione vale circa 8.800 € di MOL: con 8 punti in meno il DSCR del secondo anno scende da 1,56 a 0,55 e la cassa non copre più la rata. Per questo il piano deve mostrare almeno uno scenario avverso.

Scenario (anno 2)RicaviMOLDSCR
Base742.410 €109.575 €1,56
Occupazione −8 punti (60% → 52%)643.422 €38.965 €0,55
Tariffa media −8% (105 → 96,60 €)687.222 €59.850 €0,85
Vendite da portali dal 55% al 70%742.410 €90.949 €1,29
Tutti e tre insieme595.592 €−18.981 €−0,27

Occupazione e tariffa pesano più delle commissioni. Nell’esempio il −8% di tariffa toglie 49.725 € di MOL, gli 8 punti di occupazione in meno 70.610 €: 8 punti sono il 13% delle camere vendute. Scrivi nel piano cosa faresti in ciascun caso: riduzione dell’organico extra, preammortamento, apporto dei soci.

Locazione, affitto d’azienda o acquisto: cosa cambia nel piano?

La formula cambia investimento, costi fissi e rischio. In locazione paghi un canone fisso e investi in lavori e arredi; con l’affitto d’azienda subentri in un hotel già organizzato; con l’acquisto l’investimento e il debito crescono, ma il canone sparisce. La durata del contratto deve reggere quella del mutuo.

Locazione dell’immobileAffitto d’aziendaAcquisto
Cosa ottieniSolo l’immobileAzienda avviata: immobile, arredi, licenze, a volte personaleProprietà dell’immobile
Investimento inizialeMedio: lavori, arredi, cauzionePiù basso, salvo rinnoviAlto: prezzo, imposte, notaio, lavori
Conto economicoCanone tra i costi fissiCanone d’affitto d’azienda tra i costi fissiAmmortamenti e interessi al posto del canone
DurataMinimo 9 anni per leggeQuella del contratto—
Rischio principaleCanone rigido se l’occupazione scendeMancato rinnovo, stato delle dotazioniDebito alto nei primi anni

Per la locazione di un immobile adibito ad attività alberghiera la legge fissa una durata minima di 9 anni (art. 27 della legge 392/1978), non 6. L’affitto d’azienda segue invece le regole del contratto: fai verificare a un legale durata e rinnovo prima di firmare il mutuo.

Cosa si legge in giro e come funziona davvero

Molte risposte online, comprese quelle generate dall’intelligenza artificiale, ripetono errori che falsano il business plan di un hotel. Abbiamo confrontato le sei più frequenti con le norme e le linee guida in vigore a ottobre 2026: ecco cosa dicono davvero.

Cosa si leggeCome funziona davveroFonte
“L’imposta di soggiorno è un ricavo accessorio”È a carico di chi alloggia. Il gestore la versa al Comune, ne risponde con diritto di rivalsa e presenta la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo. Non va tra i ricaviD.Lgs. 23/2011, art. 4, commi 1 e 1-ter
“Il contratto d’affitto di un hotel è un 6+6”La locazione di un immobile adibito ad attività alberghiera non può durare meno di 9 anniL. 392/1978, art. 27, comma 3
“La banca chiede un DSCR minimo di 1,2–1,3”Le linee guida europee sul credito indicano il DSCR tra le metriche, ma non fissano una soglia unica: la decide ogni bancaEBA/GL/2020/06
“In Italia gli hotel sono pieni al 70–76%”Sono dati di picco estivo, non medie annue. Per il piano servono i dati mensili della tua localitàConfronto con le date delle fonti citate
“Il pareggio è costi fissi ÷ margine, con la rata dentro i costi fissi”La quota capitale non è un costo: va calcolato a parte il pareggio di cassaEsempio
“Imposte al 28–30% dell’utile”IRES e IRAP hanno basi imponibili diverse: la stima va fatta con il commercialista—

Cosa guarda la banca nel business plan di un hotel?

La banca verifica che la cassa prodotta dall’hotel paghi la rata anno per anno, anche nello scenario avverso, e che l’investimento sia coperto senza buchi. Guarda il DSCR, la quota di capitale proprio, i preventivi dei lavori, l’esperienza di chi gestisce e la durata del contratto rispetto al mutuo.

Formula e uso del DSCR sono nella guida al DSCR; documenti e motivi di rifiuto nella guida al business plan per finanziamento bancario.

Software, Audit o redazione affidata: quale supporto scegliere?

Dipende da cosa hai già e da quanto tempo hai. Se vuoi costruire il piano da solo serve un modello che tenga coerenti conto economico, cassa e DSCR; se il piano esiste serve una verifica; se la scadenza è vicina e il piano manca, la redazione affidata. Nessuna di queste opzioni garantisce il finanziamento.

La tua situazioneCosa usareCosto
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Domande frequenti

Quanto costa aprire un hotel?

Non esiste un costo standard affidabile: dipende dalla formula (locazione, affitto d’azienda o acquisto), dal numero di camere, dallo stato dell’immobile e dalla categoria. Nell’esempio di questa guida un hotel di 30 camere in locazione investe 660.000 €, ma sono ipotesi: il dato vero viene da preventivi e computi metrici.

Che tasso di occupazione mettere nel primo anno?

Quello che riesci a documentare: domanda della località mese per mese, tariffe e occupazione dei concorrenti diretti, canali di vendita già attivi. Un hotel nuovo parte più basso di uno avviato. Mostra sempre anche uno scenario con occupazione inferiore e verifica che la cassa copra la rata.

L’imposta di soggiorno va nei ricavi dell’hotel?

No. È un’imposta a carico di chi alloggia: il gestore la incassa, la versa al Comune e presenta la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo (D.Lgs. 23/2011, art. 4). Nel piano non aumenta i ricavi e non va sommata alla tariffa media.

Quanto dura un contratto di locazione per un hotel?

Almeno 9 anni, se l’immobile è adibito ad attività alberghiera: lo stabilisce l’articolo 27 della legge 392/1978. Se il contratto indica una durata inferiore, vale comunque quella minima. Nel piano conviene che la durata residua del contratto superi quella del mutuo.

Il business plan garantisce il mutuo per l’hotel?

No. Il business plan documenta il progetto e la capacità di rimborso; la decisione resta alla banca, che valuta anche garanzie, storia dei pagamenti, mezzi propri e la propria politica del credito. Conviene diffidare di chi promette l’approvazione.

Posso usare un modello Excel generico per un hotel?

Sì, se ti permette di calcolare i ricavi da camere-notte, occupazione e tariffa, di dividere i costi tra fissi e variabili, di lavorare per mese e di mostrare rata e DSCR in uno scenario avverso. Un modello che parte solo dal fatturato annuo non basta per un hotel.

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