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Resto al Sud 2.0: Requisiti, Agevolazioni e Domanda – Guida 2026.

Guida Resto al Sud 2025 Business-plan

Guida Resto al Sud 2025 Business-plan

Resto al Sud 2.0 è l’incentivo gestito da Invitalia per i giovani under 35 che vogliono avviare una nuova attività imprenditoriale, libero-professionale o di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. In questa guida trovi il quadro operativo aggiornato: requisiti, territori, agevolazioni, spese ammissibili, business plan, domanda, valutazione ed erogazione dei contributi.

Aggiornamento importante: lo sportello del precedente “Resto al Sud”, disciplinato dal DL 91/2017, è stato chiuso alle ore 24:00 del 14 ottobre 2025. Dal 15 ottobre 2025 le nuove domande per il Mezzogiorno fanno riferimento a Resto al Sud 2.0, misura autonoma introdotta dal DL 60/2024.

Contenuto verificato il 12 agosto 2026 sulla base delle informazioni operative pubblicate da Invitalia.


Indice della guida

  1. Cos’è Resto al Sud 2.0
  2. Requisiti di accesso
  3. Attività, territori e forme ammesse
  4. Agevolazioni economiche
  5. Spese ammissibili ed escluse
  6. Come preparare il business plan
  7. Come presentare la domanda
  8. Valutazione della domanda
  9. Erogazione, SAL e saldo
  10. Vantaggi e criticità
  11. Domande frequenti

1. Cos’è Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0 promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura è finanziata dal Programma nazionale “Giovani, donne e lavoro” FSE+ 2021–2027, è gestita da Invitalia e dispone di una dotazione finanziaria dichiarata di 356,4 milioni di euro.

Resto al Sud 2.0 è operativo dal 15 ottobre 2025. Il quadro attuativo comprende il Decreto Ministeriale 11 luglio 2025 e il Decreto Direttoriale 8 ottobre 2025. Non è quindi una semplice estensione o sottocategoria del vecchio Resto al Sud, ma una nuova misura con destinatari, agevolazioni e procedure proprie.

AspettoPrecedente Resto al SudResto al Sud 2.0
StatoSportello chiuso il 14 ottobre 2025Attivo dal 15 ottobre 2025
NormativaDL 91/2017DL 60/2024 e decreti attuativi 2025
DestinatariUnder 56, con alcune deroghe territorialiDa 18 anni compiuti a 35 anni non compiuti, con specifiche condizioni occupazionali
Forma dell’aiutoContributo più finanziamento bancario agevolatoVoucher o contributo a fondo perduto
Valutazione60 giorni per le domande presentate prima della chiusuraEntro 90 giorni, in ordine cronologico e nei limiti delle risorse

2. Requisiti di Accesso

Età e condizione occupazionale

Possono presentare domanda i giovani che, alla data di presentazione, hanno 18 anni già compiuti e non hanno ancora compiuto 35 anni. Occorre inoltre trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:

Il precedente limite compreso tra 18 e 55 anni, così come le deroghe previste per alcuni comuni del cratere sismico, apparteneva alla misura DL 91/2017 e non si applica alle nuove domande per Resto al Sud 2.0.

Requisiti delle iniziative

Per lavoro autonomo e libera professione, l’avvio coincide con l’apertura della partita IVA. Per le attività d’impresa coincide con l’iscrizione al Registro delle Imprese. Il concetto di iniziativa “inattiva” e le eccezioni per le spese strettamente connesse alla costituzione sono dettagliati nelle FAQ istruttoria di Invitalia.

3. Attività, Territori e Forme Ammesse

Territori

Le nuove iniziative devono essere localizzate in una delle seguenti regioni:

Forme ammesse

Settori finanziabili

È possibile avviare iniziative in tutti i settori economici, con l’esclusione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura. Rientrano quindi, a titolo esemplificativo, attività artigianali, manifatturiere, commerciali, turistiche, digitali, professionali e di servizi.

Prima di predisporre la domanda: verifica sempre l’ammissibilità dello specifico codice ATECO e dell’attività prevista nella normativa e nelle FAQ vigenti.

4. Agevolazioni Economiche

Resto al Sud 2.0 prevede agevolazioni a fondo perduto. Lo strumento da richiedere dipende dalla dimensione e dalla struttura del programma di spesa.

Voucher

La maggiorazione di 10.000 euro può essere concessa, tra l’altro, quando almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni strumentali o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale oppure finalizzati alla sostenibilità ambientale o al risparmio energetico. Sono previste anche condizioni specifiche per determinate consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS iscritti al RUNTS.

Contributo per programmi di investimento

Programma di spesaPercentuale agevolataContributoQuota non agevolata
100.000 euro75%75.000 euro25.000 euro
160.000 euro70%112.000 euro48.000 euro
200.000 euro70%140.000 euro60.000 euro
Esempi aritmetici: l’importo effettivamente riconosciuto dipende dall’istruttoria e dalle spese ammesse.

Non sono previsti il vecchio finanziamento bancario agevolato pari al 50% delle spese, il precedente massimale di 60.000 euro per impresa individuale o il bonus finale da 15.000/40.000 euro.

Le iniziative ammesse ricevono inoltre servizi di tutoring tecnico, erogato da Invitalia, e di tutoring gestionale, attivato da Invitalia e realizzato dall’Ente Nazionale per il Microcredito.

5. Spese Ammissibili ed Escluse

Principali spese ammissibili

Principali spese escluse

Sono ammissibili soltanto le spese coerenti con il progetto e documentate secondo le regole della misura. In generale, le spese sostenute prima della presentazione della domanda non sono ammesse. L’IVA può essere riconosciuta quando non è recuperabile secondo la normativa nazionale.

6. Come Preparare il Business Plan

Il business plan deve dimostrare che il progetto è coerente con i requisiti della misura, sostenibile dal punto di vista economico e realizzabile con le risorse disponibili. Non deve essere una semplice descrizione dell’idea: deve collegare mercato, strategia, organizzazione, investimenti e numeri.

Executive summary

Riassumi l’attività, il problema affrontato, la soluzione proposta, i clienti, il vantaggio competitivo, l’investimento richiesto e i principali risultati economici attesi. Questa sezione deve rendere comprensibile il progetto anche a chi non conosce il settore.

Progetto imprenditoriale

Analisi di mercato

Definisci il mercato servito, i segmenti di clientela, i concorrenti e gli elementi che rendono credibile la domanda. Se utilizzi dati esterni, indica fonte e data. Evita stime generiche non collegate al territorio, ai prezzi e alla capacità produttiva prevista.

Marketing e vendite

Piano degli investimenti

Ogni spesa deve essere necessaria, proporzionata e collegata a un’attività concreta. Separa le spese ammissibili da quelle che resteranno interamente a carico dell’impresa e verifica i limiti previsti per opere edili e consulenze specialistiche.

Piano economico-finanziario

Errore da evitare: far coincidere automaticamente il contributo massimo con il fabbisogno del progetto. Prima si costruisce un programma di spesa realistico; poi si verifica quale agevolazione può coprirlo.

Strumenti utili per il business plan

7. Come Presentare la Domanda Online

Resto al Sud 2.0 è un incentivo a sportello. Le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili. La procedura si svolge esclusivamente online nell’area personale di Invitalia.

Cosa serve

Procedura

  1. Accedi all’area personale di Invitalia con la tua identità digitale.
  2. Il titolare o legale rappresentante registra l’iniziativa economica.
  3. Se necessario, indica eventuali delegati per la sola compilazione della domanda.
  4. Seleziona Resto al Sud 2.0 e scegli la modulistica per voucher o contributo.
  5. Compila la domanda e carica piano d’impresa e allegati.
  6. Firma digitalmente e trasmetti la domanda attraverso la piattaforma.
  7. Conserva il protocollo e monitora comunicazioni ed eventuali richieste di integrazione.

La PEC è obbligatoria per la procedura e le comunicazioni, ma la domanda viene trasmessa attraverso la piattaforma Invitalia, non con un normale invio via PEC.

8. Valutazione della Domanda

Invitalia indica un termine di 90 giorni dall’invio per l’esame della domanda. Le richieste vengono valutate in ordine cronologico e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.

L’istruttoria verifica il possesso dei requisiti, la corretta costituzione dell’iniziativa, la coerenza del progetto e l’ammissibilità del programma di spesa.

Eventuali richieste di chiarimento o integrazione devono essere gestite entro i termini comunicati da Invitalia. Prima dell’invio è utile controllare le FAQ ufficiali sull’istruttoria.

9. Erogazione dei Contributi, SAL e Saldo

Le richieste di erogazione del voucher o del contributo devono essere presentate sulla piattaforma informatica dedicata, utilizzando esclusivamente i moduli messi a disposizione da Invitalia. La richiesta deve contenere i titoli di spesa, la documentazione sulla tracciabilità dei pagamenti e gli altri allegati previsti.

Primo SAL

Saldo

Conto dedicato o vincolato

La procedura distingue tra conto corrente dedicato e conto corrente vincolato. La scelta incide sulle modalità di pagamento e sulla possibilità di presentare fatture non ancora quietanzate. Con il conto vincolato, i fornitori vengono pagati dalla banca dopo l’esito positivo delle verifiche effettuate da Invitalia.

Questa procedura non riproduce il vecchio schema 50% contributo e 50% finanziamento agevolato: l’agevolazione di Resto al Sud 2.0 è a fondo perduto, anche se l’attuazione utilizza conti correnti, SAL e rendicontazione.

10. Vantaggi e Possibili Criticità

Vantaggi

Possibili criticità

11. Domande Frequenti su Resto al Sud 2.0

Quanti soldi si possono ottenere con Resto al Sud 2.0?

La misura prevede un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro nei casi previsti, oppure un contributo del 75% per programmi fino a 120.000 euro e del 70% per programmi superiori a 120.000 euro e fino a 200.000 euro.

Chi può presentare domanda?

Possono presentare domanda i giovani da 18 anni compiuti a 35 anni non compiuti che sono inattivi, inoccupati o disoccupati, oppure disoccupati del Programma GOL o lavoratori “working poor”, nel rispetto degli altri requisiti previsti.

Il precedente Resto al Sud è ancora aperto?

No. Lo sportello disciplinato dal DL 91/2017 è stato chiuso alle ore 24:00 del 14 ottobre 2025. Dal 15 ottobre 2025 le nuove domande per il Mezzogiorno fanno riferimento a Resto al Sud 2.0.

Resto al Sud 2.0 prevede un finanziamento bancario?

No. Le agevolazioni consistono in voucher o contributi a fondo perduto. I conti correnti e le banche coinvolte nella fase di erogazione non trasformano l’agevolazione nel vecchio finanziamento bancario agevolato.

Quanto tempo richiede la valutazione?

Invitalia indica un termine di 90 giorni dall’invio. Le domande sono esaminate in ordine cronologico e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.

Quali regioni sono ammesse?

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le spese sostenute prima della domanda sono ammissibili?

In generale no: il progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda e sono ammissibili le spese documentate da titoli con data posteriore. Le regole sull’avvio dell’iniziativa e sulle limitate spese connesse alla costituzione vanno verificate nelle FAQ e nella normativa ufficiale.


Fonti Ufficiali e Approfondimenti

Chi ha Scritto Questa Guida

Questa guida è stata predisposta dalla redazione di Business-Plan.it per offrire un quadro operativo sull’incentivo e aiutare imprenditori e professionisti a strutturare il proprio progetto e il relativo business plan.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza legale, fiscale o finanziaria. Requisiti, disponibilità delle risorse, modulistica e procedure possono cambiare. Prima di presentare la domanda fai sempre riferimento alla normativa, alla modulistica e alle comunicazioni ufficiali pubblicate da Invitalia e, se necessario, consulta un professionista qualificato.

Ultima verifica del contenuto: 12 agosto 2026.


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Come posso personalizzare un modello di business plan per adattarlo alle esigenze della mia azienda?

Ci sono diversi modi per personalizzare un modello di business plan per adattarlo alle esigenze della tua azienda. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Definisci chiaramente la tua proposta di valore unica – Ciò che rende la tua azienda diversa dalle altre deve essere evidenziato nel tuo business plan. Questo aiuterà a distinguerti dai tuoi concorrenti e a mostrare ai potenziali investitori perché la tua azienda merita di essere finanziata.
  2. Adatta il modello di business plan alla tua industria – Il tuo business plan dovrebbe riflettere la realtà specifica del tuo settore. Ad esempio, se sei un’azienda tecnologica, potresti voler includere informazioni sulle ultime tendenze tecnologiche o sui brevetti che hai depositato.
  3. Personalizza le previsioni finanziarie – Le previsioni finanziarie sono una parte importante del business plan e dovrebbero essere personalizzate per riflettere le esigenze specifiche della tua azienda. Ad esempio, se la tua azienda sta cercando di ottenere finanziamenti per espandersi, dovresti includere previsioni di crescita che mostrino come i soldi saranno utilizzati per aumentare le vendite.
  4. Aggiungi informazioni sulla tua squadra – I membri del team della tua azienda sono un’importante risorsa che può essere utilizzata per convincere i potenziali investitori del tuo successo futuro. Assicurati di includere informazioni sui membri del team, sulle loro esperienze e sulle loro qualifiche nel tuo business plan.
  5. Personalizza il modello di business plan in base ai tuoi obiettivi – Il tuo business plan dovrebbe essere scritto con un obiettivo specifico in mente, come ad esempio ottenere finanziamenti o acquisire nuovi clienti. Assicurati che il tuo modello di business plan sia personalizzato per raggiungere il tuo obiettivo specifico.
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