Site icon Business-Plan.it – Case Study & Approfondimenti

Resto al Sud 2.0: requisiti, punteggi, domanda e business plan

Guida Resto al Sud 2025 Business-plan

Guida Resto al Sud 2025 Business-plan

Resto al Sud 2.0 è l’incentivo gestito da Invitalia per under 35 inattivi, disoccupati o working poor che avviano un’impresa, un’attività professionale o di lavoro autonomo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Offre un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro (50.000 con maggiorazione) oppure un contributo del 75% o del 70% su programmi fino a 200.000 euro. Le domande sono valutate a punteggio, in ordine di arrivo, finché ci sono fondi.

Stato al 18 ottobre 2026: lo sportello Resto al Sud 2.0 è attivo dal 15 ottobre 2025 e non ha una data di chiusura. Il vecchio Resto al Sud (DL 91/2017, con prestito bancario e limite di 55 anni) è chiuso dal 14 ottobre 2025: le regole che trovi in giro su “under 56” e “prestito” non valgono più.

Ultima verifica: 18 ottobre 2026, sulla scheda ufficiale Invitalia, sulle FAQ istruttoria e sul Decreto Direttoriale dell’8 ottobre 2025.

Resto al Sud 2.0 in breve

VoceRisposta
ChiDa 18 anni compiuti a 35 non compiuti, inattivi, inoccupati, disoccupati (anche GOL) o working poor
DoveAbruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
QuantoVoucher fino a 40.000 € (50.000 con maggiorazione) oppure contributo 75% fino a 120.000 € e 70% fino a 200.000 €
FormaSolo fondo perduto. Nessun prestito bancario
Come si valutaA punteggio, soglia minima 17. Colloquio solo per il contributo
TempiDelibera entro 90 giorni dalla domanda completa
ScadenzaNessuna: sportello aperto fino a esaurimento dei 356,4 milioni
Soldi tuoiAlmeno il 10% dell’importo concesso da versare entro 30 giorni dall’ammissione, più le spese non finanziabili

Indice della guida

  1. Cos’è Resto al Sud 2.0 ed è ancora aperto?
  2. Chi può fare domanda?
  3. Dove e in quali settori?
  4. Quanto si ottiene e quanto devi mettere tu?
  5. Quali spese sono ammesse?
  6. Come viene valutata la domanda?
  7. Come preparare il business plan per Resto al Sud 2.0
  8. Come si presenta la domanda?
  9. Cosa succede dopo l’ammissione?
  10. Esempi di progetti
  11. Vantaggi e criticità
  12. Domande frequenti

Cos’è Resto al Sud 2.0 ed è ancora aperto?

Resto al Sud 2.0 è una misura nuova, non il vecchio Resto al Sud aggiornato. È prevista dal DL 60/2024, attuata dal Decreto Ministeriale 11 luglio 2025 e dal Decreto Direttoriale 8 ottobre 2025, finanziata dal Programma nazionale “Giovani, donne e lavoro” FSE+ 2021–2027 con 356,4 milioni di euro e gestita da Invitalia. Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025.

Scadenza e fondi. Non c’è una data di chiusura per le domande: si va avanti in ordine di arrivo finché ci sono risorse. Invitalia non pubblica quante risorse restano; l’unico canale per saperlo è il contact center (800 77 53 97). L’unica data fissa è a valle: le richieste di saldo vanno presentate entro il 30 giugno 2028, termine perentorio. Chi parte tardi ha meno tempo per completare gli investimenti.

Tabella (vecchio vs nuovo)

AspettoVecchio Resto al SudResto al Sud 2.0
StatoChiuso il 14 ottobre 2025Attivo dal 15 ottobre 2025
NormaDL 91/2017DL 60/2024, DM 11-7-2025, DD 8-10-2025
EtàFino a 55 anni, con derogheDa 18 a 35 anni non compiuti
Forma dell’aiutoContributo + prestito bancario agevolatoSolo fondo perduto: voucher o contributo
Prestito bancarioSì, 50% delle speseNo
ValutazioneIstruttoria a sportelloA punteggio con soglia minima 17, colloquio per il contributo

Scheda ufficiale Invitalia →

Regole del vecchio Resto al Sud che non valgono per il 2.0

Molte guide online, e anche alcune risposte dei motori di ricerca con intelligenza artificiale, mescolano ancora le due misure. Queste regole appartengono al vecchio Resto al Sud, chiuso il 14 ottobre 2025:

Cosa si legge in giroCome funziona Resto al Sud 2.0
“Puoi fare domanda fino a 55 anni”Da 18 a 35 anni non compiuti
“Fai domanda e apri la partita IVA entro 60 giorni dall’ammissione”L’attività va avviata prima della domanda: nel mese della domanda o in quello precedente
“Vale anche nelle aree del Centro Italia colpite dal sisma”Solo Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
“Metà contributo e metà prestito bancario”Solo fondo perduto, nessun prestito
“Si finanziano anche affitti, utenze e materie prime”Spese di gestione escluse
“Contributo fino a 146.000 euro”Massimo 140.000 euro (70% di un programma da 200.000 euro)
“Bonus finale da 15.000 euro”Non previsto

Chi può fare domanda per Resto al Sud 2.0?

Puoi fare domanda se hai tra 18 anni compiuti e 35 non compiuti, se sei inattivo, inoccupato, disoccupato (anche nel Programma GOL) o working poor, e se la tua attività è stata avviata nel mese della domanda o in quello precedente e non ha ancora movimenti. Nelle società, giovani con questi requisiti devono avere il controllo e l’amministrazione.

Condizione occupazionale: cosa significa in pratica

Ho già la partita IVA o una società: posso partecipare?

Sì, se l’avvio rientra nella finestra giusta. L’avvio coincide con l’apertura della partita IVA (lavoro autonomo e professioni) o con l’iscrizione al Registro delle Imprese (imprese). Deve cadere nel mese della domanda o in quello precedente. Esempio delle FAQ Invitalia: con domanda il 31 ottobre, l’avvio non può essere precedente al 1° settembre. Alla data della domanda l’attività deve essere inattiva: nessun movimento in entrata o in uscita, salvo piccole spese di costituzione.

Se non hai ancora la partita IVA, devi aprirla (o iscrivere l’impresa) prima di inviare la domanda, rispettando la finestra. La possibilità di fare domanda e costituire l’attività entro 60 giorni dall’ammissione apparteneva al vecchio Resto al Sud. Apri la partita IVA solo quando piano e preventivi sono pronti: se la domanda slitta al mese successivo a quello dopo l’avvio, sei fuori finestra.

Ho più di 35 anni: cosa posso fare?

Resto al Sud 2.0 non è accessibile: il vecchio limite di 55 anni apparteneva alla misura chiusa nel 2025. Se compi 35 anni proprio tra l’avvio dell’attività e la domanda, chiedi conferma a Invitalia prima di aprire la partita IVA. Per chi ha superato i 35 anni le alternative Invitalia da valutare sono ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, che dal 1° luglio 2026 prevede solo il finanziamento agevolato, e Smart&Start Italia per le startup innovative.


Dove e in quali settori si può aprire l’attività?

La sede deve essere in una delle otto regioni ammesse e sono finanziabili tutti i settori tranne agricoltura (produzione primaria), pesca e acquacoltura. Sono ammessi lavoro autonomo, libera professione, impresa individuale, snc, sas, srl, cooperative e società tra professionisti.

B&B, casa vacanze, affittacamere e attività specifiche. Le FAQ Invitalia non trattano questi casi in modo esplicito. Prima di costituire l’attività verifica il codice ATECO con il contact center Invitalia (800 77 53 97) e conserva la risposta: è l’ATECO a decidere l’ammissibilità, non il nome dell’attività.


Quanto si ottiene con Resto al Sud 2.0 e quanto devi mettere tu?

Con il voucher ottieni fino a 40.000 euro a fondo perduto, 50.000 con la maggiorazione. Con il contributo ottieni il 75% di un programma fino a 120.000 euro o il 70% di un programma tra 120.000 e 200.000 euro. In entrambi i casi servono soldi tuoi: almeno il 10% dell’importo concesso da versare entro 30 giorni dall’ammissione, più tutte le spese che il bando non copre.

VoucherContributo per programmi di investimento
ImportoFino a 40.000 € (50.000 con maggiorazione)75% fino a 120.000 €; 70% fino a 200.000 €
Massimo ottenibile50.000 €140.000 € (70% di 200.000 €)
Versamento entro 30 giorni dall’ammissioneAlmeno il 10% dell’importo concessoAlmeno il 10% dell’importo concesso
Adatto aAttività leggere: attrezzature, arredi, software, sito, brandAttività con investimenti più grandi, anche opere edili
Opere ediliNoSì, fino al 50% delle spese ammesse
Quota a tuo carico25% o 30% del programma
ColloquioNoSì, obbligatorio
Punteggio massimo dei criteri di base1823
Soglia minima (con premialità)1717

Maggiorazione di 10.000 euro (solo voucher). Va chiesta nella domanda. Spetta se almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni o servizi innovativi digitali, per la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, oppure se almeno metà della maggiorazione va in consulenze tecnico-specialistiche di Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS.

Esempi di calcolo del contributo

Programma di spesa% agevolataContributoQuota a tuo carico
100.000 €75%75.000 €25.000 €
160.000 €70%112.000 €48.000 €
200.000 €70%140.000 €60.000 €

Esempi aritmetici: l’importo riconosciuto dipende dall’istruttoria e dalle spese ammesse.

Errore da evitare: partire dal massimale. Prima si costruisce un programma di spesa realistico e si calcola il fabbisogno totale, compresi affitto, personale, utenze e scorte, che il bando non finanzia. Poi si sceglie lo strumento. Il conto economico e i flussi di cassa dei primi 12–24 mesi dicono se la quota a tuo carico è sostenibile.


Quali spese sono ammesse e quali no?

Sono finanziabili investimenti nuovi: macchinari, impianti, attrezzature, arredi, software e servizi digitali, sito, brand e marchi, e opere edili solo con il contributo (max 50%). Non sono finanziabili immobili, affitti, personale, utenze, materie prime, leasing e le consulenze per preparare la domanda.

Le spese con data precedente alla domanda non sono ammesse.

Elenco ufficiale delle spese →


Come viene valutata la domanda di Resto al Sud 2.0?

Invitalia controlla requisiti e spese, poi assegna un punteggio con griglie diverse per voucher e contributo. Per essere ammessi servono almeno 17 punti, premialità comprese. Per il contributo c’è anche un colloquio da remoto obbligatorio: se non ti presenti senza giustificazione la domanda viene respinta. La delibera arriva entro 90 giorni.

Griglia del voucher (max 18 punti di base)

CriterioPunti maxCosa ottiene il massimo
Formazione ed esperienze del proponente o dei soci8Esperienze adeguate e pertinenti; nelle società, tutti i soci coerenti con il progetto
Descrizione dell’idea imprenditoriale6Descrizione puntuale ed esaustiva
Articolazione delle spese4Spese dettagliate per ogni bene, non per macrovoci

Griglia del contributo (max 23 punti di base)

CriterioPunti maxCosa ottiene il massimo
Competenze ed esperienze dei proponenti8Pienamente coerenti con il progetto
Presidio del processo tecnico-produttivo4Piena rispondenza tra competenze e processo
Analisi di mercato2Puntuale ed esaustiva
Strategie di marketing2Coerenti con mercato e prodotto
Articolazione delle spese2Dettagliata
Ammissibilità e funzionalità delle spese3Spese pienamente ammissibili e funzionali
Fonti integrative e previsioni di costi e ricavi2Adeguate su entrambi gli ambiti

Premialità (voucher e contributo)

PremialitàPuntiCome si ottiene
Conto corrente vincolato o dedicato2–102 punti per l’apertura; da 4 a 10 punti versando risorse proprie dal 5% al 22% e oltre dell’agevolazione richiesta
Corso dell’Ente Nazionale per il Microcredito1–10In base all’attestato: area D 1, C 3, B 6, A 10
Socio con esperienza nel settore10Socio, anche di minoranza, con almeno 5 anni nello stesso settore, o società attiva da 5 anni con lo stesso ATECO

Cosa significa in pratica. Nel voucher i criteri di base valgono al massimo 18 punti e la soglia è 17: un progetto descritto in modo solo “adeguato” non basta da solo, e le premialità diventano spesso decisive. Nel contributo la soglia corrisponde a circa tre quarti dei punti di base. In entrambi i casi conviene decidere prima della domanda se versare risorse proprie sul conto vincolato, seguire il corso ENM o coinvolgere un socio esperto.

Il tuo progetto regge? Fai la Verifica Idea gratuita (2 minuti) →


Come preparare il business plan per Resto al Sud 2.0

Il piano d’impresa è ciò che Invitalia mette a punteggio. Scrivilo partendo dai criteri della griglia: ogni sezione deve rispondere a un criterio con fatti, numeri e prove, non con aggettivi. Nel contributo i numeri contano due volte: nel punteggio sulle fonti integrative e previsioni di costi e ricavi, e nel colloquio.

Criterio valutatoCosa deve dire il pianoErrore tipico
Competenze ed esperienzeTitoli, esperienze e ruoli di ciascun socio collegati alle attività del progetto, con dateCurriculum generico non collegato al progetto [DA SME]
Presidio del processoChi fa cosa, con quali attrezzature, fornitori e tempi[DA SME]
Idea e mercatoClienti precisi, area servita, concorrenti nominati, prezzi di riferimento con fonteMercato descritto con dati nazionali non legati al territorio [DA SME]
MarketingCanali, costi, obiettivi misurabili di contatti e vendite[DA SME]
SpeseOgni bene con preventivo, quantità, prezzo e funzioneMacrovoci (“attrezzature: 20.000 €”) [DA SME]
Fonti integrative e previsioniDa dove arrivano la quota non agevolata e il capitale circolante; conto economico e flussi di cassa con scenario prudenteContributo usato come unica fonte; nessuna copertura di affitti e personale [DA SME]

Il piano deve anche dichiarare le scelte che valgono premialità (conto vincolato con versamento, corso ENM, socio esperto) e restare coerente in ogni numero: spese, fonti e previsioni devono quadrare tra loro e con quanto dirai al colloquio.

Strumenti Business-Plan.it. Se vuoi costruire il piano da solo, il software Business-Plan.it Excel 2026 produce conto economico, flussi di cassa e scenari (Demo gratuita via email con output disabilitati; versione PRO 122 € IVA inclusa, licenza illimitata, PC e Mac). Ricorda che le consulenze per preparare la domanda non sono finanziabili dal bando.


Come si presenta la domanda di Resto al Sud 2.0?

La domanda si presenta solo online nell’area personale Invitalia, con SPID, CIE o CNS, firma digitale e PEC. La può compilare un delegato, ma deve inviarla e firmarla digitalmente il titolare o il legale rappresentante. Non si invia via PEC.

Elenco (cosa serve)

  1. Accedi all’area personale Invitalia con la tua identità digitale.
  2. Il titolare o legale rappresentante registra l’iniziativa e, se vuole, indica i delegati alla compilazione.
  3. Seleziona Resto al Sud 2.0 e la modulistica per voucher o contributo.
  4. Compila la domanda e carica piano d’impresa e allegati.
  5. Il titolare firma digitalmente e invia dalla piattaforma.
  6. Conserva il protocollo e controlla la PEC: hai 10 giorni lavorativi per eventuali integrazioni.

Procedura ufficiale →


Cosa succede dopo l’ammissione?

Entro 30 giorni dal provvedimento di ammissione devi inviare la prova del versamento di almeno il 10% dell’importo concesso, il titolo di disponibilità della sede e, per il voucher, il piano d’impresa. Poi parte il tutoring obbligatorio e puoi chiedere i pagamenti a stato di avanzamento (SAL) e a saldo.

Elenco (tutoring)

Elenco (pagamenti)

Quanto tempo ci vuole per ricevere i soldi?

Il primo pagamento non arriva prima di circa tre mesi dall’ammissione, che a sua volta arriva entro 90 giorni dalla domanda completa. Ecco la sequenza prevista dalle regole ufficiali:

FaseTempo previsto
Avvio dell’attivitàNel mese della domanda o in quello precedente
Delibera di InvitaliaEntro 90 giorni dalla domanda; si riparte da zero dopo eventuali integrazioni (da inviare entro 10 giorni lavorativi)
Documenti dopo l’ammissione (versamento 10%, sede)Entro 30 giorni dal provvedimento
Richiesta del primo SALNon prima di 3 mesi dall’ammissione
Pagamento del SALEntro 60 giorni dalla richiesta
Richiesta di saldoEntro 3 mesi dal completamento del programma, comunque entro il 30 giugno 2028

Tempi reali osservati nei progetti seguiti da Business-Plan.it: [DA SME].


Esempi di progetti Resto al Sud 2.0

Invitalia non pubblica un elenco dei progetti ammessi a Resto al Sud 2.0. I due esempi qui sotto sono illustrativi: servono a vedere come si dimensiona un progetto e quanta liquidità serve, non sono casi reali né garanzia di esito.

Esempio illustrativo A — voucher per un laboratorio artigianale

VoceImporto
Attrezzature nuove22.000 €
Arredi8.000 €
Software gestionale e sito6.000 €
Marchio e visual brand2.000 €
Totale programma38.000 €
Versamento richiesto entro 30 giorni dall’ammissione (10% del concesso, se concessi 38.000 €)3.800 €
Affitto, utenze, materie prime, primi mesi di gestioneNon finanziabili: a carico del proponente

Esempio illustrativo B — contributo per un’attività con lavori in sede

VoceImporto
Programma di investimento150.000 €
di cui opere edili (massimo 50%)fino a 75.000 €
Contributo al 70%105.000 €
Quota a carico del proponente45.000 €
Versamento entro 30 giorni dall’ammissione (10% del concesso)10.500 €
Capitale circolante dei primi mesiNon finanziabile: va previsto nelle fonti integrative

Casi seguiti da Business-Plan.it. [DA SME: 2–3 casi reali anonimizzati, con consenso: settore, regione, strumento, importo, esito, tempi. Se non disponibili, eliminare questo blocco.]


Vantaggi e criticità di Resto al Sud 2.0

Vantaggi

Criticità


Domande frequenti su Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0 è ancora aperto? Quando scade?
Sì. Lo sportello è attivo dal 15 ottobre 2025 e non ha una data di scadenza: le domande sono esaminate in ordine di arrivo finché ci sono fondi. Le richieste di saldo vanno presentate entro il 30 giugno 2028.

Ci sono ancora fondi?
Lo sportello è attivo, ma Invitalia non pubblica le risorse residue della dotazione di 356,4 milioni di euro: chi afferma che “ci sono fondi” non può saperlo con certezza. Per un dato aggiornato occorre chiedere al contact center Invitalia (800 77 53 97).

Ho più di 35 anni: posso fare domanda?
No. Resto al Sud 2.0 è riservato a chi ha da 18 anni compiuti a 35 non compiuti. Il limite di 55 anni valeva per il vecchio Resto al Sud, chiuso il 14 ottobre 2025.

Quanto posso richiedere?
Un voucher fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 con la maggiorazione, oppure un contributo del 75% per programmi fino a 120.000 euro e del 70% per programmi tra 120.000 e 200.000 euro.

Resto al Sud 2.0 prevede un prestito?
No. Le agevolazioni sono solo a fondo perduto. Banche e conti correnti intervengono nei pagamenti, ma non concedono un finanziamento.

Non ho ancora la partita IVA: posso fare domanda e aprirla dopo?
No. L’attività deve essere avviata (partita IVA o iscrizione al Registro delle Imprese) prima della domanda, nel mese della domanda o in quello precedente, e alla data della domanda non deve avere movimenti. La costituzione entro 60 giorni dall’ammissione era una regola del vecchio Resto al Sud.

Posso presentare la domanda da solo?
Sì. La domanda si compila online nell’area personale Invitalia; può compilarla anche un delegato, ma la firma digitale e l’invio spettano al titolare o al legale rappresentante.

Quanto tempo ci vuole per la risposta?
Invitalia delibera entro 90 giorni dalla domanda. Se chiede integrazioni, hai 10 giorni lavorativi per rispondere e i 90 giorni ripartono dalla tua risposta.

C’è un colloquio con Invitalia?
Solo per il contributo per programmi di investimento: un colloquio da remoto con legale rappresentante e soci, convocato via PEC con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso. Per il voucher non è previsto.

Si può aprire un B&B o una casa vacanze?
Il turismo rientra tra i settori ammessi, ma le FAQ Invitalia non trattano questi casi in modo esplicito. Verifica il codice ATECO con il contact center Invitalia prima di avviare l’attività.

Le spese sostenute prima della domanda sono ammissibili?
No. Sono ammissibili solo spese documentate da titoli con data successiva alla domanda. Piccole spese di costituzione non fanno perdere la condizione di attività inattiva, ma non sono finanziabili.

Quali regioni sono ammesse?
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.


Fonti ufficiali

Disclaimer

Questa guida ha finalità informative e non è consulenza legale, fiscale o finanziaria. Nessun servizio o strumento garantisce l’ammissione alle agevolazioni. Requisiti, risorse, modulistica e procedure possono cambiare: prima di presentare la domanda verifica normativa, modulistica e comunicazioni ufficiali di Invitalia.

Ultima verifica del contenuto: 18 ottobre 2026. Prossima revisione: entro il 17 dicembre 2026.

Prima di presentare la domanda

Exit mobile version