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Chi Redige un Business Plan? Guida completa per imprenditori, startupper, commercialisti e consulenti che hanno bisogno di un piano aziendale

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Business Plan: Chi lo fa? Guida a Costi, Esperti e Alternative

Chi fa il business plan? Se sei una startup o un imprenditore che deve chiedere un finanziamento, questa è la domanda cruciale. Spesso la banca o un investitore richiedono il documento con urgenza, e non tutti hanno le competenze interne per redigerlo.

In questa guida risponderemo in modo chiaro a chi si occupa di redigere un business plan, dove farlo fare, quanto costa e quali sono i rischi del “fai da te” rispetto a un consulente specializzato.


Business Plan: chi lo fa in azienda o esternamente?

Quando nasce l’esigenza di presentare un piano industriale, la prima domanda è: “Business plan: chi lo fa?”. Le opzioni a tua disposizione sono essenzialmente tre. Analizziamole per capire chi si occupa di redigere un business plan in base alle tue necessità.

1. L’Imprenditore o il Team Interno (Fai da te)

Spesso, nelle fasi iniziali, è lo stesso founder a scrivere il piano.

2. Il Commercialista

Molti imprenditori chiedono al proprio commercialista: “Me lo fai tu?”.

3. Consulenti Specializzati e Società di Business Planning

Sono professionisti o società che fanno questo di mestiere.


Chi si occupa di redigere un business plan professionale?

Se hai deciso di non farlo internamente, devi capire come farsi fare un business plan che funzioni. La figura ideale non è un semplice “scrittore”, ma un Business Plan Specialist.

Questa figura deve possedere competenze trasversali:

Chi redige il business plan nel nostro team, ad esempio, non lavora mai da solo: uniamo un esperto finanziario a un esperto di marketing per coprire entrambi gli aspetti.


Quanto costa fare il business plan?

Questa è una delle domande più cercate: “Quanto costa un business plan?”.
Non esiste una tariffa unica, ma possiamo identificare delle fasce di prezzo di mercato per orientarti:

Tipologia di ServizioCosto Stimato (€)A chi è adatto
Software130€ – 300€Se riesci a farlo da solo. Serve conoscere i concetti di bilancio.
Freelance Generalista500€ – 1.500€Micro-imprese con esigenze semplici. Attenzione alla qualità della parte numerica.
Consulenza Professionale (PMI/Startup)2.000€ – 5.000€Startup che cercano investitori, PMI che chiedono finanziamenti bancari, bandi Invitalia.
Grandi Società di Consulenza (Big 4)10.000€ – 50.000€+Grandi corporate, operazioni di M&A, quotazioni in borsa.

Attenzione al risparmio: Un business plan da 300€ scaricato online rischia di farti rifiutare un finanziamento da 200.000€. Il costo va valutato in proporzione al capitale che si intende raccogliere.


Business plan: dove farlo?

Se ti stai chiedendo “Business plan dove farlo?”, oggi non è necessario cercare un professionista nella tua stessa città. Le migliori società di consulenza operano interamente online.

I vantaggi del servizio online:

  1. Velocità: Si lavora in cloud, abbattendo i tempi di riunione fisica.
  2. Specializzazione: Puoi scegliere il migliore esperto in Italia per il tuo settore, non solo “quello sotto casa”.
  3. Costi ottimizzati: Meno spese di trasferta e struttura si traducono in tariffe più competitive.

Nel nostro caso, ad esempio, operiamo con clienti in tutta Italia tramite video-call e condivisione schermi, garantendo la consegna anche in 48 ore con il servizio Express per le urgenze.


Come farsi fare un business plan efficace? (I 5 step)

Se hai deciso di delegare, ecco come farsi fare un business plan senza errori:

  1. Prepara i dati grezzi: Nessun consulente ha la sfera di cristallo. Prepara una lista dei tuoi prodotti, i costi diretti e l’idea di base.
  2. Scegli lo specialista: Evita i “tuttologi”. Cerca chi ha casi studio simili al tuo.
  3. Il Briefing: Fai una call iniziale per trasferire la tua visione a chi lo fa.
  4. Bozza e Numeri: Prima di scrivere i testi, fatti approvare la struttura dei costi e dei ricavi (il piano economico-finanziario).
  5. Revisione finale: Assicurati che il documento sia comprensibile anche a chi non conosce il tuo settore (come un funzionario di banca).

Conclusioni: A chi affidarsi?

Alla domanda “Business plan: chi lo fa meglio?”, la risposta dipende dal tuo obiettivo.
Se devi solo chiarirti le idee, puoi provare a farlo da solo. Ma se devi convincere qualcuno a darti dei soldi (Banca, Investitore, Ente Pubblico), hai bisogno di un professionista.

Noi di Business Plan Express siamo specializzati proprio in questo: redigiamo piani professionali per startup e PMI, pronti per la banca, riducendo i tempi di attesa.

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1. Introduzione: Perché c’è bisogno di un business plan?

Molti aspiranti imprenditori, startup o consulenti si trovano a un certo punto davanti allo stesso problema: “Chi fa business plan in azienda?” o, più in generale, “Chi redige business plan?”. Le domande nascono perché spesso è la banca a richiedere un documento formale, oppure un investitore o un ente erogatore di fondi e finanziamenti. A volte l’esigenza di creare un business plan non è imposta da un ente esterno, ma deriva dalla volontà di un team di startup di definire con chiarezza gli obiettivi, le strategie di crescita, le proiezioni economiche e i potenziali rischi.

Quali sono i bisogni di chi si trova in questa situazione? Per esperienza diretta, ecco le principali difficoltà:

  1. Mancanza di competenze specifiche: Molte persone non hanno mai realizzato un business plan prima. Essere bravi nel proprio campo — ad esempio, sviluppare un prodotto tecnologico, gestire un’azienda o vendere consulenze specialistiche — non sempre significa sapere chi prepara un business plan con le metodologie e gli standard richiesti dal mercato o dagli investitori.
  2. Urgenza: Spesso chi necessita di un business plan si trova con una scadenza imminente. Magari la banca dà pochi giorni per presentare la documentazione necessaria al finanziamento, oppure il potenziale investitore vuole vedere la proiezione dei ricavi entro la fine del mese. Questa urgenza crea stress e rende indispensabile affidarsi a qualcuno che sappia preparare un business plan in modo rapido ed efficace, ma sempre professionale.
  3. Richieste di specificità e accuratezza: In molti casi non basta un documento generico; serve un business plan che contenga un’analisi dettagliata del mercato, un piano finanziario articolato, e ipotesi di crescita strutturate su più anni. Di conseguenza, sapere chi realizza un business plan in maniera veramente professionale è fondamentale per evitare brutte sorprese.
  4. Strumenti e formati: Talvolta c’è la necessità di presentare il business plan in formati particolari (ad esempio in PDF, con tabelle Excel integrate, con schede di supporto per la banca, ecc.). Non tutti sanno chi crea business plan usando i tool più adatti e come formattarli correttamente.
  5. Difficoltà di approvazione: Non è insolito dover capire anche “chi approva il business plan?”: a seconda delle strutture aziendali, si potrebbe passare attraverso un consiglio di amministrazione, un partner esterno o un ente pubblico. Se il business plan non è realizzato in modo adeguato, le probabilità di incorrere in un rifiuto o in una richiesta di revisione (talvolta costosa e lunga) aumentano drasticamente.

È quindi più che naturale che startup, imprenditori e consulenti cerchino figure specializzate o servizi pronti a rispondere alla fatidica domanda: “Chi può redigere un business plan in modo professionale?”. Nel prosieguo di questa guida, cercheremo di rispondere in maniera dettagliata, fornendo una panoramica completa di ciò che implica redigere un business plan e offrendo la nostra consulenza per coloro che vogliono affidarsi a professionisti.


2. Definizione: Cos’è un business plan e perché è così importante?

Un business plan è un documento strategico che descrive, in modo analitico e dettagliato, come un’idea di business vuole trasformarsi in un’impresa concreta, o come un’azienda esistente intenda sviluppare un nuovo progetto, prodotto o mercato. Ma la questione chiave è: “Chi redige business plan” per garantire che questo documento abbia tutte le caratteristiche necessarie?

Quando parliamo di “caratteristiche necessarie”, facciamo riferimento a:

Chi scrive un business plan in azienda — che sia un dipendente interno, un imprenditore o un consulente esterno — deve essere in grado di coprire tutti questi aspetti in modo coerente e professionale. Se manca un solo tassello, l’investitore o la banca potrebbe sollevare dubbi o, nel peggiore dei casi, rifiutare la proposta.


3. A chi serve un business plan e perché?

La risposta breve è: a chiunque intenda sviluppare un progetto imprenditoriale serio o necessita di fondi esterni. Più specificamente:

  1. Startup: Persone che hanno un’idea innovativa e vogliono validarla davanti a investitori, incubatori, acceleratori o bandi pubblici (ad esempio, bandi per l’innovazione). È frequente la domanda “Chi fa il business plan in azienda?” quando la startup è composta da professionisti tecnici che non hanno molta dimestichezza con la parte finanziaria.
  2. Imprenditori con nuovi progetti: Anche un’azienda consolidata può trovarsi nella necessità di lanciare un nuovo prodotto, entrare in un nuovo mercato o diversificare. Redigere un business plan aiuta a prevedere l’impatto economico e organizzativo del nuovo progetto.
  3. Piccole e medie imprese (PMI): Spesso hanno bisogno di prestiti bancari o finanziamenti agevolati. Le banche, quasi sempre, richiedono un documento che illustri come l’azienda utilizzerà quei fondi e in che modo sarà in grado di restituirli.
  4. Consulenti: Nel caso dei consulenti, la domanda è duplice: possono essere figure esterne che preparano il business plan per conto di clienti, oppure loro stessi potrebbero aver bisogno di un business plan per sviluppare la propria attività di consulenza.
  5. Futuri soci o partner: Se stai cercando soci finanziatori, un business plan permette di mettere tutti d’accordo sulle linee guida strategiche, evitando fraintendimenti.

In ognuno di questi contesti, chi compila il business plan deve conoscere sia gli aspetti tecnici e finanziari, sia i contenuti da inserire affinché il documento sia completo e convincente.


4. Esigenze tipiche e soluzioni immediate

4.1. Mancanza di Tempo

L’urgenza è forse il problema più frequente: “Ho bisogno di presentare il piano alla banca tra due settimane, a chi posso rivolgermi per avere un business plan ben fatto in tempi rapidi?”. In questo caso, la cosa fondamentale è appoggiarsi a chi crea business plan come attività primaria, cioè consulenti o società specializzate che già dispongono di template, strumenti di calcolo e competenze organizzate.

4.2. Competenze Parziali

La seconda grande esigenza è la mancanza di competenze complete. Magari l’imprenditore è bravissimo nella parte di prodotto o servizio, ma non sa come impostare una proiezione finanziaria a 5 anni o come condurre un’analisi di mercato rigorosa. Affidarsi a chi prepara business plan da anni risolve questo gap, perché un professionista sa come integrare correttamente le informazioni, evitando errori macroscopici.

4.3. Difficoltà di Dialogo con Banche o Investitori

Talvolta, anche avendo un business plan tecnicamente corretto, non si sa come impostare il documento dal punto di vista comunicativo e strategico. C’è infatti una differenza tra un piano pensato per una banca (che punta alla sicurezza del rimborso) e un piano per un venture capitalist (che cerca il potenziale di crescita e il ritorno sull’investimento in ottica exit). Chi redige un business plan su misura sa come adattare il taglio narrativo e i contenuti alle diverse tipologie di interlocutore.


5. “Chi prepara un business plan?”: le opzioni sul tavolo

Esistono diverse figure professionali o soluzioni per la redazione del business plan:

  1. Team interno all’azienda:
    • Vantaggi: Conoscenza diretta del prodotto e dell’impresa; costi potenzialmente minori.
    • Svantaggi: Possibile mancanza di competenze specialistiche; rischio di parzialità o conflitto di interessi; tempi lunghi se il team è già impegnato in altre attività operative.
  2. Consulente freelance:
    • Vantaggi: Flessibilità, costi variabili a progetto, competenze specifiche se si sceglie la persona giusta.
    • Svantaggi: Se il consulente non è veramente esperto o non lavora con il supporto di un team, potrebbero esserci lacune in alcune aree (finanziaria, legale, marketing, etc.).
  3. Società di consulenza specializzata:
    • Vantaggi: Struttura rodata, team con diverse competenze, capacità di rispettare scadenze strette.
    • Svantaggi: Costi spesso superiori rispetto a un singolo consulente; richiede una buona comunicazione tra società di consulenza e azienda per allineare obiettivi e contenuti.
  4. Commercialisti o revisori:
    • Vantaggi: Solitamente ottime competenze finanziarie e amministrative.
    • Svantaggi: Potrebbero non avere un focus sul marketing o sul posizionamento strategico, e alcuni professionisti propongono solo la parte numerica.
  5. Software e piattaforme online:
    • Vantaggi: Costo ridotto, disponibilità immediata, template già pronti, guide passo passo.
    • Svantaggi: Nessun in particolare

Per rispondere alla domanda “Business plan chi lo redige in maniera professionale?”, la scelta più indicata di solito è affidarsi a un servizio di consulenza specializzato, magari con un team che integri competenze economico-finanziarie e di marketing-strategia. In questo modo, si limita il rischio di omettere elementi cruciali.


6. Come si svolge la Consulenza per la redazione del business plan

Se decidi di delegare la creazione del tuo piano a chi fa business plan professionalmente, ecco in genere come si articola il processo:

  1. Brief iniziale: Un incontro o una call per definire obiettivi, scadenze e aspettative. In questa fase si raccolgono le informazioni di base su modello di business, mercato, dimensioni dell’investimento, scopo del piano (banca, investitore, partner interno).
  2. Raccolta dati e analisi: Il consulente richiede dati finanziari, analisi di mercato preliminari, bilanci passati (se l’azienda esiste già), informazioni su prodotti e servizi.
  3. Definizione della struttura del documento: Impostazione delle sezioni del business plan, delle tabelle, dei grafici e delle simulazioni.
  4. Stesura: Creazione vera e propria dei capitoli, comprensiva di introduzione, analisi SWOT, analisi della concorrenza, piani di marketing, proiezioni di fatturato e costi.
  5. Revisione: Confronto con il cliente, eventuali modifiche, aggiunta di dettagli mancanti.
  6. Versione finale: Consegna di un business plan rifinito, pronto per essere discusso con banche, investitori, soci o enti pubblici.

Questo iter permette di realizzare un documento che risponda agli standard richiesti e, soprattutto, ai quesiti tipici di chi deve “approvare” il business plan (che sia una banca o un investitore).


7. Chi approva il business plan?

Oltre al classico scenario della banca o del venture capitalist, ci sono altre situazioni in cui è importante avere un piano ben strutturato:

Sapere “chi approva il business plan” è cruciale per comprendere che tipo di taglio dare al documento, quali sezioni enfatizzare e quali parametri monetari o qualitativi mettere in risalto (ad esempio, l’impatto occupazionale in un bando pubblico, o l’aspetto tecnologico per una venture capital specializzata in innovazione).


8. Errori comuni da evitare

Anche quando ci si affida a chi scrive il business plan in maniera professionale, è bene evitare alcuni errori classici:

  1. Sottovalutare la concorrenza: Scrivere “Non abbiamo competitor” è un campanello d’allarme per qualsiasi investitore, che percepirà mancanza di analisi.
  2. Proiezioni finanziarie irreali: Troppo ottimismo nelle vendite o sottostima dei costi di marketing e personale. Una crescita troppo rapida e senza logica potrebbe risultare poco credibile.
  3. Assenza di piani B: Il mercato cambia, le innovazioni tecnologiche avanzano. Non prevedere alternative o non menzionare i rischi significa non aver analizzato a fondo lo scenario.
  4. Stesura approssimativa: Errori di sintassi, dati non coerenti, assenza di un indice chiaro. Un business plan è un documento che parla di professionalità, e anche la forma è sostanza.
  5. Non focalizzarsi sui benefici per l’interlocutore: Se il piano è destinato a una banca, bisogna spiegare con precisione come verrà restituito il prestito e con che garanzie. Se è destinato a un investitore privato, vorrà capire in che modo e in quali tempi rientrerà dall’investimento (exit, dividendi, cessione di quote).

9. Come scegliere a chi affidarsi: criteri di valutazione

Se stai valutando chi realizza un business plan per conto tuo, ecco alcuni criteri utili:

  1. Esperienza pregressa: Chiedi se il consulente o la società ha già lavorato su progetti simili, in settori analoghi.
  2. Case studies: Fatti mostrare esempi di piani realizzati (in forma anonima o depurata da dati sensibili) per capire lo stile e la profondità dell’analisi.
  3. Portfolio clienti: Società di consulenza che ha seguito progetti di dimensioni e tipologie diverse dimostra versatilità e competenza.
  4. Tempistiche e disponibilità: Verifica se il consulente può rispettare i tuoi tempi stretti e se garantisce revisioni entro scadenze chiare.
  5. Costo: Un buon piano richiede ore di lavoro e competenze, quindi non ha senso puntare al massimo ribasso. Valuta il rapporto qualità/prezzo, tenendo presente che un piano ben fatto può determinare il destino dell’impresa.

10. La nostra proposta di consulenza

Noi offriamo un servizio di consulenza specializzato nella redazione del business plan. Mettiamo a disposizione un team multidisciplinare in grado di gestire ogni aspetto: dall’analisi di mercato all’elaborazione del piano finanziario, dalla definizione della strategia di marketing al supporto nella preparazione dei documenti per banche e investitori.

Cosa offriamo concretamente?

Se vuoi saperne di più o desideri un preventivo personalizzato, contattaci subito. Abbiamo realizzato business plan per decine di startup e PMI, e possiamo aiutare anche te a trasformare la tua idea in un progetto di successo.


11. L’urgenza di un piano ben fatto

Capita più spesso di quanto si pensi: un imprenditore si rende conto di avere bisogno di un business plan solo quando arriva la richiesta da parte della banca o di un investitore. A quel punto scatta l’urgenza. Purtroppo, se il business plan non è completo, ogni giorno di ritardo può costare caro:

Ecco perché, se ti stai chiedendo “chi scrive il business plan al posto mio, ma con competenza e rapidità?”, la risposta è affidarti a consulenti specializzati che hanno già affrontato centinaia di situazioni simili. Il nostro servizio di consulenza è pensato proprio per questo: ridurre lo stress e i rischi legati alla mancanza di tempo, fornendo in poco tempo un documento credibile e di alto livello professionale.


12. FAQ: le domande più comuni

12.1. Quanto costa un servizio di redazione di business plan?

Dipende dall’ampiezza del progetto, dalla complessità della strategia finanziaria, dai tempi di consegna. Spesso viene proposto un pacchetto fisso se l’ambito è standard (es. una startup con un determinato numero di prodotti/servizi). In caso di progetti più complessi, si valuta su base personalizzata, tenendo conto anche del numero di revisioni.

12.2. È possibile svolgere tutto il lavoro online?

Assolutamente sì. Gli strumenti digitali (videoconferenze, condivisione di documenti in cloud) permettono di lavorare in modo efficiente da remoto, riducendo i tempi e i costi di trasferta. Questo è particolarmente utile se il cliente si trova in una zona geografica diversa da quella del consulente.

12.3. Quali sono i tempi medi per completare un business plan?

Dipende dal livello di dettaglio richiesto e dalla disponibilità dei dati. In media, per un piano completo, occorrono da 2 a 6 settimane. In caso di urgenza estrema, è possibile comprimere i tempi, purché il cliente fornisca le informazioni necessarie in modo rapido.

12.4. Chi deve firmare o “approvare” il business plan?

Se parliamo di un documento formale da presentare a una banca o a un partner esterno, in genere è il legale rappresentante dell’azienda a firmarlo. In altri casi, può essere necessario farlo approvare dal consiglio di amministrazione o dai soci di maggioranza.

12.5. Perché è importante che il business plan non sia solo “numeri”?

Un buon business plan non è solo un prospetto economico-finanziario, ma uno strumento di comunicazione strategica. Deve spiegare la visione dell’azienda, la differenziazione rispetto ai competitor, l’approccio al mercato. Numeri e strategie vanno di pari passo per convincere chi deve investire o finanziare il progetto.


13. Conclusioni

Un business plan ben strutturato è la chiave per ottenere finanziamenti, convincere i partner o semplicemente definire in modo chiaro gli obiettivi e le strategie del tuo progetto. Se ti trovi in questa situazione e ti stai chiedendo “chi realizza un business plan in modo professionale, veloce e completo?”, ti offriamo la nostra consulenza specializzata.

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Il tempo è spesso la variabile chiave in questi processi. Non lasciare che la fretta comprometta la qualità del tuo progetto. Affidati a professionisti che hanno già aiutato decine di startup e imprese a raggiungere i loro obiettivi, presentando business plan solidi, credibili e capaci di conquistare la fiducia di banche, investitori e partner commerciali.

In sostanza, “chi può redigere un business plan” in modo davvero efficace è chi unisce competenze finanziarie e manageriali a capacità di analisi e di comunicazione. Ecco perché i nostri consulenti sono pronti a mettere in campo il loro know-how per aiutarti a trasformare la tua idea — o il tuo progetto in corso — in una realtà solida, sostenibile e ben vista dal mercato.

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