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WhatsApp Business e Payments le novità per customer service e vendita online

WhatsApp Business Payments

Dalle chat al business. Quando nel gennaio del 2016 WhatsApp diventò gratuita, eliminando il costo annuo dell’abbonamento (99 centesimi) in molti si chiesero quale fosse il nuovo modello di business. L’applicazione, che già da due anni era finita nelle mani di Facebook, continuava a crescere a ritmi vertiginosi, ma non produceva utili. Oggi la vera strategia del colosso californiano si è fatta più chiara: arriverà WhatsApp Business, e diventerà uno strumento molto interessante perle aziende. L’annuncio è arrivato tramite il blog ufficiale dell’applicazione: «Stiamo costruendo e testando nuovi strumenti, tramite l’applicazione WhatsApp Business, gratuita e per piccole attività, e tramite una soluzione enterprise per aziende di maggiori dimensioni che operano su larga scala con una base clienti globale, quali compagnie aeree, siti di e-commerce e banche. Queste aziende potranno usare le nostre soluzioni per inviare ai loro clienti notifiche utili, come ad esempio gli orari di un volo, conferme di avvenuta consegna, o altri aggiornamenti».

Perché WhatsApp Business

A giudicare dal comunicato ufficiale, WhatsApp ha intenzione di migliorare la comunicazione fra utenti e aziende in ambito eCommerce. Oggi molti negozi online hanno un canale WhatsApp grazie al quale interagiscono coi loro clienti. Una versione Business sarà, di fatto, una legittimazione di questo strumento. Il vero colpo, però, si muove su un binario parallelo. WhatsApp è in procinto di lanciare il servizio Payments, che consentirà transazioni finanziarie fra  utenti in modalità peer to peer (servizio già offerto dalla concorrente cinese WeChat). L’integrazione di Payments all’interno di una chat fra un’azienda e un cliente (quindi all’interno di quello che sarà WhatsApp Business) sembra una conseguenza naturale. Ed è qui che il business di WhatsApp potrebbe entrare con prepotenza nell’orbita dell’eCommerce, sfruttando i suoi numeri da gigante (1,3 miliardi di utenti attivi mensilmente). Sembra scontato, infatti, che all’interno di un vero e proprio canale di eCommerce, What-sApp introdurrà delle percentuali sulle transazioni effettuate attraverso Payments. Giova ricordare, inoltre, che in questi giorni Facebook ha lanciato Marketplace, nuova area dedicata agli annunci online dove gli utenti possono vendere e comprare. Per ora le transazioni finanziarie avvengono al di fuori di Facebook (che di fatto è esente da responsabilità). Il colosso di Zuckerberg non ha alcuna percentuale sulle vendite. Mette semplicemente in contatto gli utenti. Facebook, però, è proprietario di WhatsApp, e un’integrazione fra WhatsApp Business e Marketplace non è certo un’ipotesi da scartare.

La startup italiana

Qualcosa di molto simile a What-sApp Business, in Italia, esiste già dal 2015. Si tratta di Localiving, piattaforma ideata dall’omonima startup che mette in contatto negozianti e clienti. Si tratta di una App interamente incentrata sui servizi di geo-localizzazione e messaggistica istantanea. Ne esiste una versione business, per le aziende, e una per gli utenti. I numeri non sono certo paragonabili a quelli di WhatsApp, ma l’idea ha convinto molti.