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Walmart-Google e Amazon-Whole Foods: retail e e-commerce si intrecciano per soddisfare il consumatore

Amazon Whole Foods

Non c’è più distinzione tra offline è online: i maggiori player del web e del retail tradizionale stringono accordi o acquisizione per soddisfare sempre di più un consumatore multicanale che non vuole più scegliere fra servizio e prezzo e pretende tutto il meglio.

Internet e forse il mobile ancora di più hanno permesso di rompere quelle barriere tradizionali  tra i due mondi (brick-and-mortar e commercio elettronico).

AMAZON – WHOLE FOODS:

L’operazione annunciata due mesi fa e operativa da oggi, permette ad Amazon grazie all’acquisto per 13,7 mld di $ della catena di supermercati di alta gamma, di proporre offerte molto vantaggiose su alcuni prodotti nei 350 punti vendita (fino anche a -43%), cercando anche di aumentare le iscrizioni ad Amazon Prime (previsto un +8%). Uno dei vantaggi di Amazon é sempre stato quello di saper operare con bassissimi margini (aumentando di fatto l’efficienza) così come già successo con libri, tecnologia e quando lo store online riesce a vendere. L’alimentare é un settore molto competitivo e con scarsi margini: la sfida di Amazon é iniziata e in borsa guadagna un 26% da gennaio, mentre i competitor tradizionali Kriger, Wal-Mart e Costco sono in ribasso dopo l’annuncio dell’acquisizione.

WALMART- GOOGLE

Walmart risponde con un accordo con Google per vendere i prodotti tramite la piattaforma del motore di ricerca. Questo a vantaggio anche di Big G che vede in Amazon il principale competitor diretto (Amazon supera come utilizzo la piattaforma Google Shopping, e molti utenti non passano più dal motore di ricerca). L’accordo prevede lo shopping vocale tramite a Google Assistant, oltre a Google Express. I clienti Walmart potranno collegare i conti a Google, permettendo a questi di apprendere le loro abitudini di acquisto profilandoli e grazie ai potenti algoritmi di migliorare il servizio predittivo sugli acquisti futuri.