Nuovo Padiglione Italia su Tmall: Dop e Igp made in Italy sbarcano su Alibaba

Debutta online il Nuovo Padiglione Italia sul sito Tmall in occasione del Giorno dei single. Oggi, 9/9, è una di quelle date fatidiche, seconda forse solo all’11/11, noto come il giorno dei single, in grado di scatenare la follia consumistica online dei cinesi, grazie anche a sconti a raffica attivi sulle piattaforme più gettonate, tra le quali rientrano senz’altro quelle di Alibaba. La più chic è Tmall, incentrata su prodotti difascia alta, e oggi è il grande giorno del Nuovo Padiglione Italia (https://italy.tmall.com) proprio su Tmall, il portale dei prodotti italiani della piattaforma di Alibaba. L’operazione, preparata passo passo localmente dal Consolato e Ice di Shanghai in coordinamento con l’Ambasciata di Pechino, è partita il 1° settembre scorso, a Tmall Shanghai c’è stato un evento sui vini in cui l’Italia è stata ospite d’onore con lancio del Padiglione e del relativo QR code. Il progetto, supportato da Ice-Mipaaf, comprende vini Dop e Docg e, a ruota, includerà anche food e altri prodotti. L’obiettivo è quello di farne una vetrina certificata dell’Italia in Cina non solo per l’e-commerce, ma anche nella diffusione della cultura e dellostile di  vita italiani. Con 500 milioni di utenti attivi la piattaforma è senz’altro un ottimo strumento di promozione. Per di più, come dimostra la repentina mossa del Mipaaf, è certamente possibile intercettare chi, online, cerca di barare, come è successo per i 30 milioni di lattine di Prosecco marzemino rosato falso Igp scovate sul canale Alibaba, risultate in realtà made in Austria. L’attenzione italiana nella difesa delle Igp è altissima, anche di recente, il 29 giugno, l’Italia si é difesa alla grande durante i lavori del simposio Wipo (l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale) co-organizzato da Wipo e Saic, l’amministrazione cinese per l’industria e il commercio, in pratica il secondo importante appuntamento dedicato alle Indicazioni geografiche in pochi mesi, giusto dopo il simposio internazionale di Pechino che si è svolto in maggio. Proprio nell’occasione l’Ispettorato centrale per la Tutela della qualità e repressione frodi dell’agroalimentare (ICQRF) ha presentato l’accordo Mipaaf-Alibaba siglato nel 2016, che insieme agli altri accordi siglati con Ebay e Amazon, ha portato negli ultimi due anni a 827 interventi contro prodotti sciaguratamente frutto dell’italian sounding. Entro fine anno dovranno inoltre chiudersi le partite relative alle opposizioni alla lista 100 + 100 delle Igp europee e cinesi, e questo negoziato è di cruciale importanza per consolidare le posizioni. I Consorzi di tutela dell’Asiago, del Prosciutto di San Daniele, del Morellino di Scansano e del Prosecco (per il quale si dovrà essere emessa una sentenza in Cina relativa alla sua registrazione) sono attivi nella difesa proprio delle Igp. Ma anche la Cina sembra aver capito l’importanza della lotta ai falsi, tanto che dal 1° settembre ha attivato l’operazione Long Teng, una lotta ancor più serrata all’export di falsivia cargo overseas in Sudamerica, Medioriente e Africa. Sarà vero? Intanto le autorità sembrano aver capito che l’apertura dei mercati comporta anche questo tipo di problemi e, ovviamente, anche per i prodotti cinesi.

Alessi: Il brand piemontese gestirà direttamente le vendite sulla piattaforma Tmall Global

È la prima azienda del design italiano a inaugurare, in questi giorni, uno store monomarca (virtuale) sulla piattaforma Tmall Global di Alibaba, il colosso cinese dell’ecommerce che raggiunge 466 milioni di utenti attivi in tutto il Paese asiatico e rappresenta oggi già 150 negozi italiani che vendono direttamente in Cina un migliaio di brand made in Italy. Con questa operazione Alessi punta a consolidare la sua presenza in Cina, un mercato da sempre ritenuto strategico, ma di difficile penetrazione, come spiega l’amministratore delegato Marco Poz-zo: «Siamo presenti da tempo nel Paese, ma con una rete limitata, all’interno di rivenditori multimarca e solo in alcune città. L’ecommerce ci sembra il canale più adatto per raggiungere il maggior numero di clienti e cavalcare il crescente interesse nei confronti del design italiano da parte dei consumatori cinesi». La vendita attraverso la piattaforma B2C Tmall Global (che dal 2014 permette di vendere online in Cina anche alle aziende non cinesi e senza una presenza fisica nel Paese) consente di stabilire un rapporto diretto con il cliente e dunque conoscerne meglio identità, gusti, abitudini e localizzazione geografica. Tutti elementi che, spiega Pozzo, potranno rafforzare le vendite anche nei negozi fisici. «Il canale online ci permette di superare quelle barriere di costi per la distribuzione che finora hanno rallentato la nostra espansione in Cina», aggiunge Pozzo. Alessi ha del resto un’esperienza nell’ecommerce molto avanzata, con vendite online che raggiungono ormai il 15% del fatturato, con-tro una media del settore arredo-design che supera appena l’1%. La gestione diretta della vendita consentirà inoltre ad Alessi di costruire, in collaborazione con un’agenzia di comunicazione cinese, la propria immagine di identità e di brand in linea con i valori dell’azienda, in modo da comunicare ai consumatori il valore dei prodotti e posizionarli sulla fascia alta del mercato. Per la logistica, è stato aperto un magazzino a HongKong, con un partner di Alibaba, che darà supporto anche per la distribuzione dei negozi fisici. «L’apertura del monomarca Alessi per noi è un passaggio importante – dice Christina Fontana, Business development director di Alibaba Italia –. Vendiamo già prodotti di design, ma solo in store multimarca. Ora vogliamo potenziare questo settore, perché il mercato della casa è in forte espansione in Cina, con ol-re 790 miliardi di dollari spesi ogni anno». Di tutto il commercio online legato al mondo della casa in Cina, aggiunge Fontana, il 60% passa attraverso Alibaba. La partnership con Alessi è dunque il primo passo concreto di una strategia che punta a coinvolgere il maggior numero di brand del design italiano ed europeo.