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Lo scorso marzo il bitcoin “oro digitale” superava l’oro fisico

bitcoin


Il metallo giallo, quello fisico, valeva allora 1.227 dollari l’oncia, oggi è quotato 1.323 dollari, sostenuto nelle ultime settimane dalle tensioni attorno alla Corea del Nord e ai piani di riarmo nucleare. Ma la riscoperta dell’oro come il più classico dei beni rifugio impallidisce, almeno stando ai numeri, di fronte a quello che sempre più si va candidando come “oro digitale”: pur con alti e bassi da brivido, il bitcoin è sostanzialmente quadruplicato di valore, arrivando proprio ieri a toccare un nuovo record a quota 4.900 dollari. L’inarrestabile corsa alle criptovalute lascia intravedere sempre più il rischio di una bolla finanziaria pronta a scoppiare. Accanto al bitcoin, che ha superato senza particolari problemi la prima scissione al suointerno che ha portato, giusto un mese fa, alla nascita del nuovo bitcoin cash, e alle criptovalute più diffuse come ethereum, la moneta utilizzata per gli smart contracts, i contratti in grado di dispiegare i loro effetti automaticamente al verificarsi di determinate condizioni, si sta sviluppando un mondo di iniziative dai contorni decisamente poco trasparenti, che rischiano di rivelarsi vere e proprie truffe.Ecco perché le autorità finanziarie e politiche internazionali cercando di imbrigliare all’interno di un quadro regolamentare un mondo sfuggito finora, per sua stessa natura, a qualsiasi controllo. Ma che, non per questo, è privo di valore. Ne è un esempio Coinbase, una delle più note piattaforme di scambio per criptovalute: nata cinque anni facome semplice servizio di wallet elettronici per bitcoin, si è trasformata in un broker completo per l’acquisto e la vendita di criptovalute. Da una parte, infatti, www.coinbase.com funziona da exchange per chiunque voglia comprare o vendere valute digitali, dall’altra fornisce applicazioni e consulenza per aziende interessate a entrare nel nuovo mondo delle valute digitali. Il primo filone di business, basato su piccole commissioni sulle singole operazioni, è lievitato nell’ultimo anno, come effetto sia del volume delle transazioni che dell’aumento esponenziale delle quotazioni (ethereum ha fatto ancora meglio di bitcoin passando in un anno da un valore vicino a zero fino al picco di 388 dollari ieri). Il secondo ramo ha visto una forte adesione dei merchant al protocollo dei bitcoin, ma i volumi delle transazioni non hanno registrato una crescita corrispondente. Segno che le criptovalute non hanno ancora raccolto adeguata fiducia nel mondo consumer. Ma questo non ha impedito a Coinbase, con quasi dieci milioni di clienti e un transato complessivo da oltre 20 miliardi di dollari, di diventare il primo unicorno – il termine che indica le società di valore superiore al miliardo di dollari – del mondo bi-tcoin. Ad agosto la piattaforma ha effettuato una nuova tornata di finaziamento da 100 milioni didollari sulla base di una valuta-zione da 1,6 miliardi. Con soldi messi sul piatto da nomi di primopiano del venture capital inter-nazionale.