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Che differenza c’è tra BUSINESS PLAN e BUSINESS MODEL ?

business model business plan

I 2 termini BUSINESS PLAN e BUSINESS MODEL rappresentano concetti diversi, ma andrebbero usati entrambi durante tutta la vita dell’impresa (non solo all’inizio – start up).

Differenza tra business plan e business model

Il business model è il meccanismo attraverso il quale l’azienda genera valore, mentre il business plan è un documento che presenta la strategia della società e le performance economico-finanziarie previste per gli anni a venire.

Come si può vedere, il business model è al centro del piano industriale (o business plan).

Il modello di business descrive come l’azienda si posiziona all’interno della catena del valore della sua industria e organizza le relazioni con  fornitori, clienti e partner al fine di generare profitti. Il business plan traduce questo posizionamento in una serie di azioni strategiche e quantifica il loro impatto finanziario nel tempo.

Esempi di business model

Ecco alcuni esempi dei modelli di business più comuni:

Produzione

E’ il modello di business di base: la società vende prodotti e servizi che produce.

Per la validità del modello, l’azienda ha bisogno di generare abbastanza vendite per coprire i costi di produzione e di distribuzione.

Pubblicità

Qui l’obiettivo è quello di generare ricavi con la vendita di spazi pubblicitari.

Su Internet questo modello può essere segmentato in base al tipo di pubblicità:

Questo modello di business che ha preso piede con il web, sta ultimamente perdendo quota (un po’ come tutto il mondo editoriale). Ne é un esempio la ristrutturazione aziendale e il ripensamento su un nuovo modello di business (ancora non individuato…) che la piattaforma Medium ha deciso di apportare (3 gennaio 2017): secondo quanto scrive il CEO Ev Williams la società dovrà licenziare 1/3 dei collaboratori chiudendo anche 2 uffici a New York e Whashinghton in quanto la pubblicità non riesce a generare sufficienti profitti.

“We need a new model”

Commissione (o distribuzione)

La società agisce come intermediario tra il venditore e l’acquirente e prende una percentuale su ogni vendita che ha aiutato a generare.

Questo modello di business è in genere meno rischioso rispetto alle 2 precedenti (e quindi meno redditizio) come il livello di investimento richiesto può essere minore.

L’abbonamento

L’azienda riceve ricavi dai suoi abbonati a intervalli regolari.

Questo modello di business ha un vantaggio chiaro: la società sa in anticipo quanto ricavi sta andando a generare. Il rovescio è che spesso ci vogliono diversi mesi per recuperare i costi di acquisizione che portano ad una minore generazione di cassa all’inizio del ciclo.

Freemium

L’azienda offre 2 versioni del suo prodotto. Una versione gratuita con una serie limitata di funzioni quale obiettivo per aumentare la consapevolezza circa il prodotto principale o per creare un effetto di rete. E una versione a pagamento, comprendente più funzioni, da cui si può generare un margine sufficiente a coprire il costo degli utenti liberi.

Le chiavi del successo di questo modello di business devono essere in grado di generare enormi effetti di rete e/o per convertire un numero sufficiente di utenti free a pagamento (gran parte dei servizi web e start-up offrono questa soluzione).

Accessori

L’azienda offre un prodotto gratuitamente o ad un prezzo vicino al suo costo di produzione e genera un profitto sulla vendita di accessori. L’esempio classico di questo modello di business è la vendita di lamette da barba: i rasoi sono venduti ad un basso costo, ma bisogna comprare continuamente le lamette per essere in grado di usarlo.

 

Business plan: bibliografia consigliata

Per ulteriori informazioni sul business plan, si può dare un’occhiata alle guide su come scrivere un business plan o provare il nostro software gratuito per il business plan.